Guerra Russia-Ucraina, Kiev allarmata: “Gli Usa vogliono eliminare la questione dell’integrità territoriale”. E annuncia il ritiro da 5 insediamenti a Zaporizhzhia
La fase diplomatica è in stallo, la Russia martella, e Kiev teme che gli Stati Uniti vogliano allentare il loro sostegno anche dinanzi all’Onu, eliminando dalla relazione annuale la questione dell’integrità territoriale dell’Ucraina e il termine “aggressione” da parte di Mosca. A lanciare l’allarme è il Kyiv Post. La risoluzione annuale presentata dall’Ucraina al Terzo Comitato dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite è da anni un passaggio importante per ottenere il sostegno internazionale alla sovranità del paese. L’anno scorso gli Usa si sono uniti ad altri 77 paesi nel ribadire che l’Ucraina non può essere divisa, al contrario di quanto afferma il Cremlino che rivendica i territori occupati.
Tutto questo mentre gli ucraini ammettono di essere stati costretti al ritiro da cinque insediamenti nella regione di Zaporizhzhia, troppo pesanti gli attacchi russi. “In particolare nelle direzioni di Oleksandrivka e Hulyaipil, sono in corso intensi combattimenti da diversi giorni consecutivi”, ha detto il portavoce delle Forze di difesa del sud, Vladislav Voloshyn, aggiungendo che i russi stanno “utilizzando tutti i tipi di armi disponibili per dislocare le Forze Armate ucraine dalle posizioni che occupano”. A causa dell’intensificazione delle operazioni d’assalto nemiche, le forze di difesa hanno dovuto ritirarsi dalle posizioni vicine agli insediamenti di Novouspenivske, Novye, Okhotnyche, Uspenivka e Novomykolaivka.
Sul piano militare, le notizie per Kiev non sono buone. La nebbia gioca a favore dei russi a Pokrovsk, dove si combatte porta a porta. Il comando del 7° Corpo di Reazione Rapida delle Forze d’Assalto Aviotrasportate ucraine conferma che “attualmente, più di 300 russi sono entrati città e il loro obiettivo rimane invariato: raggiungere i confini settentrionali di Pokrovsk per circondare l’agglomerato. Allo stesso tempo, le Forze di Difesa continuano a individuare e distruggere gruppi nemici negli edifici cittadini anche in condizioni di scarsa visibilità”.
Altro scenario. Il ministero della Difesa russo rivendica di aver preso il controllo della parte orientale di Kupyansk, nella regione di Kharkiv. Secondo il ministero, le forze di Kiev hanno tentato senza successo di lanciare un attacco a sud di Kupyansk-Uzlovy, che resta una zona-chiave per la difesa delle Forze Armate ucraine. La presa della città consentirebbe all’esercito russo di continuare la sua avanzata nella parte occidentale della regione. Il presidente Zelensky ha tenuto una riunione sulla sicurezza a Kherson; una città che “merita maggiore protezione” in virtù di “migliaia di attacchi di droni russi ogni mese”.
Un piano messo a punto dai servizi di Kiev e di Londra che prevedeva di dirottare un caccia Mig-31 delle forze aeree di Mosca armato con un missile ipersonico Kinzhal verso la base Nato di Costanza, in Romania, la più grande installazione militare dell’Alleanza atlantica in Europa. A denunciare “la provocazione su larga scala” è stato il servizio segreto federale russo Fsb, che all’agenzia Tass ha riferito anche di un coinvolgimento nell’operazione del Regno Unito.
“Per dirottare il velivolo – hanno affermato i servizi di Mosca – l’Ucraina era pronta a reclutare piloti russi offrendo loro 3 milioni di dollari“. La tv di Stato ha mostrato foto dei messaggi e registrazioni di un uomo che l’Fsb sostiene lavorasse per Kiev e Londra dai quali emerge la sostanziosa offerta di denaro a un pilota russo, al quale sarebbe stata anche promessa la cittadinanza di un Paese occidentale, per far volare il Mig verso l’Europa.
“Il servizio di sicurezza federale – si legge in una nota citata dalla Tass – ha scoperto e sventato un’operazione della Direzione generale dell’intelligence del ministero della Difesa ucraino e dei suoi supervisori britannici di dirottare un Mig-31 russo, equipaggiato con un missile ipersonico Kinzhal, e destinarlo all’estero”. “Per il dirottamento, l’intelligence ucraina – continua la nota – ha provato a reclutare piloti russi, offrendo loro 3 milioni di dollari. I servizi speciali programmavano di inviare il jet nell’area dove sorge la base aerea più grande della Nato, a Costanza, in Romania, dove sarebbe stato poi abbattuto dalla difesa aerea. Le misure messe in atto hanno sventato i piani dell’intelligence ucraina e britannica di portare avanti una provocazione su larga scala”. Lo stesso Fsb ha reso noto che le Forze Armate russe hanno lanciato un attacco in rappresaglia alla “provocazione” di Kiev, colpendo una base degli F-16 in Ucraina.