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“Mi sono giocata al casinò online tutti i soldi del matrimonio, alla prima di notte di nozze. Avevo una doppia vita”: la confessione scioccante di una sposina

La donna ha affermato che la sua "dipendenza" dal gioco d'azzardo alla fine "le è costata la vita" oltre che il matrimonio, così ha cercato aiuto

di F. Q.
“Mi sono giocata al casinò online tutti i soldi del matrimonio, alla prima di notte di nozze. Avevo una doppia vita”: la confessione scioccante di una sposina

Una neo sposina ha raccontato al sito britannico Wales Online di aver trascorso la prima notte di nozze giocando al casinò online sul suo telefono, sprecando tutti i soldi che lei e la moglie avevano ricevuto in dono durante la festa di matrimonio. Quando la moglie lo ha scoperto, l’ha accusata di vivere “una doppia vita”. La donna ha affermato che la sua “dipendenza” dal gioco d’azzardo alla fine “le è costata tutta la vita”, poi ha cercato un aiuto psicologico.

Dunque Elissa Hubbard invece di godere del giorno più bello della sua vita e della prima notte di nozze, stava lottando con un doloroso segreto. La Hubbard, 39 anni, si era appena sposata con la moglie a Cipro, ma invece di trascorrere la prima notte di nozze festeggiando insieme, era rimasta da sola nella hall dell’hotel, giocando al casinò online con il suo telefono. Ha raccontato a Wales Online di aver finito per sprecare al gioco d’azzardo tutti i soldi che lei e la moglie avevano ricevuto in dono al ricevimento di nozze.

La Hubbard ha affermato di poter far risalire la sua “dipendenza” dal gioco d’azzardo all’infanzia, quando andava nei pub del paese con la famiglia e giocava alle slot machine. Da adulta, ha sviluppato un interesse per i giochi da casinò online. Lavorava come imbianchina e poi tornava a casa e usava i guadagni per giocare d’azzardo.

“Quasi tutti i giorni, saltavo le mie necessità primarie, come il pranzo. Pensavo costantemente a tornare a casa per giocare d’azzardo online. – ha raccontato – Sono stata licenziata da diversi lavori perché accettavo contanti per i lavori e usavo i soldi per la mia dipendenza”. Hubbard ha rivelato che, al culmine della sua dipendenza dal gioco d’azzardo, ha perso circa 53.000 dollari all’anno per poi chiedere prestiti a breve termine, il tutto tenendo nascosto il suo gioco d’azzardo ai suoi cari, incluso la sua compagna.

Quando l’ex moglie ha scoperto che il matrimonio erano spariti, ha affrontato la Hubbard. “Mia moglie non aveva la minima idea di cosa stesse succedendo. Diceva che avevo praticamente vissuto una doppia vita. Mi è costato tutto: il mio matrimonio, i miei figliastri, la mia casa e il mio lavoro”. Un familiare ha poi indirizzato la Hubbard ad Adferiad, un’organizzazione che fornisce aiuto e supporto a persone con problemi di salute mentale e dipendenza. Dopo una valutazione, è stata indirizzata al centro di riabilitazione di Adferiad, Parkland Place, nel Galles del Nord.

“È stata la sensazione migliore che abbia mai provato da molto, molto tempo: sapere le date per iniziare il trattamento e sapere che finalmente stavo ricevendo aiuto – ha detto la Hubbard -. Ho scoperto molto su me stessa. Non odio tutti, odiavo solo me stessa. Le persone ti tirano su di morale dopo esperienze simili”. Ora, la Hubbard aiuta gli altri lavorando come coordinatrice per il gioco d’azzardo femminile gallese per Adferiad, fornendo supporto a persone che lottano con problemi di dipendenza: “Non provo più quella vergogna”.

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