Crime

“Alberto Stasi ha detto un sacco di menzogne per non fare la stessa fine di Chiara Poggi”: l’avvocato di Sempio a “Mattino Cinque”

Massimo Lovati è convinto che nel delitto di Garlasco non ci sarebbe stato alcun concorso in omicidio, e torna a parlare del suo “sogno” secondo cui Chiara sarebbe stata uccisa da un sicario

di Emanuele Corbo
“Alberto Stasi ha detto un sacco di menzogne per non fare la stessa fine di Chiara Poggi”: l’avvocato di Sempio a “Mattino Cinque”

Il “sogno” di Massimo Lovati si sta ormai prendendo un proprio spazio all’interno della vicenda del delitto di Garlasco. Nelle ultime settimane l’avvocato di Andrea Sempio ha più volte parlato di un fantasia onirica secondo cui sarebbe stato un sicario a uccidere Chiara Poggi, e lo ha ribadito quest’oggi a “Mattino Cinque”. Federica Panicucci ha interpellato il legale chiedendogli innanzitutto un commento sul ritorno dei RIS, nelle scorse ore, nella villetta dei Poggi, con tanto di droni e laser scanner per studiare di nuovo la scena del crimine. “Come interpreta i rilievi?” gli ha domandato la conduttrice, e l’avvocato ha replicato: “Mi sembra un’ispezione ricognitiva e descrittiva, non penso abbia caratteristiche interpretative”, quindi ha esposto il proprio punto di vista sulla riapertura delle indagini: “Rimarco il fatto che questa indagine parte con un capo d’imputazione di concorso in omicidio quando il fatto non lo consentirebbe perché il concorso dipende dal fatto. La rapina al portavalori in autostrada è un concorso evidentemente, ma qui non ci sono elementi surrettizi all’ipotesi concorsuale, e allora siccome per aprire un’indagine già compiuta han dovuto aggiungere questa caratteristica del concorso adesso vanno alla ricerca di elementi surrettizi che avvalorino questa scelta, ma non è il modo di procedere”.

Panicucci è quindi tornata sulla questione del “sogno” cui Lovati ha fatto riferimento più volte in diversi contesti tv: “Ho la sensazione che lei con questo sogno voglia mandare dei messaggi a qualcuno, come se tra le righe cercasse di dire qualcosa. Lei parla del sogno e molti la attaccano, io invece ascolto con attenzione e cura” ha spiegato la padrona di casa, per poi continuare: “Il suo sogno vedrebbe un sicario, qualcuno che avrebbe materialmente ucciso Chiara, ed evidentemente dei mandanti”. “Giusto” ha risposto Lovati. “Questa è la mia ipotesi. Siccome non è suffragata da elementi indiziari e probatori ecco che io parlo di sogno ma è un’ipotesi perché secondo me siccome l’omicidio è senza movente allora la mia immaginazione cerca qualcosa di differente che non sia la condanna di Alberto Stasi”.

La conduttrice ha puntualizzato: “A me disse che il movente poteva essere un segreto che Chiara aveva scoperto”. “Per forza, se c’è il sicario è evidente questo” ha ribattuto l’avvocato. “Quindi il movente c’è” lo ha incalzato di nuovo Panicucci, “Nella mia ipotesi c’è – sono state le parole del legale di Sempio – nell’indagine tradizionale non c’è perché Stasi è stato condannato senza movente”.

Il botta e risposta, però, non si è ancora chiuso. “Manda dei messaggi a qualcuno con queste frasi?” ha domandato la padrona di casa di “Mattino Cinque”, “Se volete interpretarlo così interpretatelo così, io non ho nient’altro da aggiungere, la mia ipotesi è quella” ha fatto sapere Lovati, che ha specificato: “Siccome Stasi ha detto un sacco di menzogne bisogna capire se erano verso se stesso per farla franca o se servivano per coprire altri, e siccome secondo me copriva altri di conseguenza c’è il sogno, il sicario e compagnia bella. Le dice sotto minaccia per coprire i veri mandanti dell’azione omicidiaria”. A Federica Panicucci che ha sollevato qualche dubbio sulla convenienza di Stasi a farsi la galera al posto di altri presunti responsabili, l’avvocato ha infine risposto: “Per non fare la stessa fine della sua fidanzata meglio fare 13 anni di galera”.

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