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“Ho fatto ubriacare Bianca Berlinguer. Dio? Papa Francesco la pensava come me, me l’ha scritto in una lettera”: parla Mauro Corona

Dalla dipendenza dall'alcol ai numerosi processi, lo scrittore Mauro Corona racconta la sua vita movimentata e il suo incontro con Papa Francesco

di F. Q.
“Ho fatto ubriacare Bianca Berlinguer. Dio? Papa Francesco la pensava come me, me l’ha scritto in una lettera”: parla Mauro Corona

“Non dipende da me, Corona, comandano altri”. Papa Francesco che risponde a Mauro Corona. Tra interviste, dirette tv, documentari, chiacchiere da bar, la cornucopia coroniana non finisce mai di stupire. In una lunga intervista al Corriere, lo scrittore friulano ha ricordato, tra gli altri, un dialogo tramite lettera tra lui e l’ultimo defunto papa. Corona ricorda che crede in Dio “ma non a chi gli sta intorno”. “La mia fede non cola dai candelabri. Papa Francesco la pensava come me”, spiega l’autore di L’ombra del bastone. “Un giorno lo invitai a dire messa qui, tra i fantasmi del Vajont. Lui mi rispose: “Non dipende da me, Corona, comandano altri”.

Lo scrittore ricorda anche che il suo primo bicchiere di vino gliele porse suo nonno, quando lui aveva nove anni e gli disse “fa sangue”. “Bevevano tutti in famiglia”, ricorda. E poi torna sulla sua dipendenza dall’alcool. “Sono ancora vivo. Ma ci sono stati anni in cui sono arrivato a scolarmi da solo una intera bottiglia di whisky al giorno dopo essermi fatto dodici birre e un litro di vino. Dai venti ai ventotto anni, quasi tutti i giorni così”. Corona spiega che però la ciucca quando era giovane non aveva conseguenze il giorno dopo al risveglio: “In quegli anni folli, nelle mattine dopo le ciucche, andavo a fare tre ore di corsa in salita. O a scalare una montagna. A un certo punto, sei anni fa, smisi di bere. Ma il problema è che mi annoiavo”.

Insomma, un andirivieni che però aiuta a scrivere (“molti dei miei libri sono nati così. Storia di Neve è nato da undici mesi di sbornie notturne”), mentre oggi pur avendo diminuito la quantità di alcool gli hanno tolto la patente per guida in stato di ebbrezza (“la devo riprendere, in questi giorni ho gli esami”). E ancora i processi (“una quindicina”) tra cui alcuni per bracconaggio, per ubriachezza molesta, per bestemmie in luogo sacro e un buffo sequestro di persona: “Ero giovane e bevevo tanto. Decisi che la notte di Natale avrei portato in chiesa un ateo. Ma lui non ci voleva venire. Lo trascinai dentro a forza e mi misi a bestemmiare. D’altra parte, portando un ateo in chiesa avevo fatto opera buona secondo i preti, no?”.

Per non dire del processo per terrorismo e danneggiamento dei beni dello stato: “Da queste parti negli Anni Ottanta vinceva sempre la Dc, io ero di sinistra e così lanciai delle molotov nelle urne. Avevo la tessera di Rifondazione comunista”. Corona afferma anche di aver votato alle ultime elezioni per Michele Santoro e che avendo il cellulare della Meloni ogni tanto si mandano messaggini. Scrittore del cuore? Claudio Magris (sua moglie, Marisa Madieri, lo scoprì ndr), García Márquez, Victor Hugo, Javier Cercas e Roberto Bolaño. Infine la confessione più incredibile: ha fatto ubriacare Bianca Berlinguer.

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