“Cosa c’è di sbagliato?”. Boris Becker si scusa per il post sulla morte di Hitler
L’ex tennista tedesco Boris Becker si è scusato tramite il suo avvocato per l’equivoco causato da un commento da lui pubblicato online sulla morte di Adolf Hitler. La sera di mercoledì 2 aprile, Becker ha condiviso un post di un altro utente sul social media X in cui si sosteneva che il dittatore nazista si trovasse in Sud America dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. Becker ha commentato il post scrivendo: “Wow…Cosa c’è di sbagliato in tutti quei film che dicono che Hitler è morto in Germania e in Austria?”.
Interrogato in merito dall’agenzia di stampa tedesca dpa, l’avvocato di Becker ha dichiarato che il tennista non intendeva avallare il messaggio originale, che riprendeva una teoria del complotto, ma piuttosto esprimere il suo stupore “perché allora tutto ciò che aveva imparato sulla morte di Adolf Hitler da tutti i film sarebbe sbagliato”. “Se n’è pentito perché il suo messaggio è stato male interpretato e quindi lo ha immediatamente cancellato“, ha affermato l’avvocato. Nonostante le numerose teorie che si trovano su Internet, e nonostante diversi nazionalsocialisti si siano nascosti in Argentina dopo la guerra, Hitler non era uno di loro: morì il 30 aprile 1945 nel bunker sotto la Cancelleria del Reich a Berlino.