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Felipe e Letizia a Napoli, cerimoniale istituzionale sotto stress. Mattarella ha snobbato la Prima al La Scala, sarà al San Carlo

Da giorni la Napoli bien è in giubilo, non si é ancora tolta onorificenze, diademi e paramenti per l’investitura a cardinale di Monsignore Battaglia  che sono pronti a farli brillare per il corteo reale
Felipe e Letizia a Napoli, cerimoniale istituzionale sotto stress. Mattarella ha snobbato la Prima al La Scala, sarà al San Carlo
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“Amore, tu vai domani al San Carlo dal re di Spagna”. Rispondo: “Non sono invitata”. Replica Diego Moccia, filosofo e borbonico nel dna: “Felipe é un gran figo. Mondo ingiusto, se non invitano te e il tir di cognomi (donna marchesa Januaria Piromallo Capece Piscicelli di Montebello dei duchi di capracotta), di antica discendenza spagnola che risale a Carlo V. Rispondo: “A che serve? C’è una fila per ogni categoria, istituzioni, accademici, corpo diplomatico, esercito, clero e infinita quella di questuanti, amici degli amici degli amici”.

Da giorni la Napoli bien è in giubilo, non si é ancora tolta onorificenze, diademi e paramenti per l’investitura a cardinale di Monsignore Battaglia che sono pronti a farli brillare per il corteo reale. Felipe e Letizia mancavano da Napoli da 10 anni. Diciamo che in patria in questo momento non godono della massima popolarità: insulti e fango in faccia per i ritardi ai soccorsi all’alluvione di Valencia. Ancora l’uscita di una biografia piccante “I silenzi di Letizia”, scritto da autorevole firma di 91 anni, sui presunti tradimenti della regina, non smentiti dalla casa reale. In patria considerano la regina Letizia algida, distaccata e poco empatica. Cosa c’é di meglio di un Gran Tour in Italia, in due tappe Roma e Napoli, operazione marketing che trova il suo apice nella cerimonia di conferimento a Sua Maestà del Dottorato Honoris Causa dalla Federico II per festeggiare gli 800 anni dalla sua fondazione. Poi di corsa lunch a casa del Presidente, Villa Rosebery, affacciata sul golfo di Napoli, e concerto al Teatro San Carlo con tanto di solenne inno spagnolo. Il Direttore Generale Emmanuela Spedialiere non sa più come deviare le richieste. L’impreditore green e mecenate del massimo lirico Gianfranco D’Amato é garbatamente sfinito.

Ma come si fa a dire di no a tutti i soci blasonati che vogliono fare baciamano e inchino a Sua Maestà Letizia. Mattarella, un intreccio low profile e diplomazia, sottolinea i legali forti fra Napoli e Spagna. Nel passato e si spera nel futuro. Per il momento il fil rouge più evidente é il distruturismo, la Spagna é il paese piu’ visitato al mondo. Napoli come Seviglia e Madrid, città d’arte, ferite a morte. Eventi blindatissimi, la Digos controlla ogni capello che entra a contatto con reali, ma tutta Napoli sgomita per esserci. Chiedo, perché volerci essere a ogni costo? “Voglio vederli da vicino” mi dice Antonella. In fondo una coppia reale giovane e glamour, anche fra luci e ombra, fa sempre sognare.

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