Elezione Trump, in rete la Gen Z femminile si prepara al peggio. I giovani Repubblicani provocano: “Il tuo corpo, la mia scelta”
Durante e dopo le elezioni presidenziali del 2024, la Gen Z statunitense, vista come potenziale ago della bilancia per la vittoria di Kamala Harris, si è invece spaccata. Da uno studio del centro studi CIRCLE infatti, è emerso che le giovani donne hanno sostenuto Harris con un vantaggio di 18 punti su Trump, mentre i giovani uomini si sono schierati con l’ex presidente, superando l’avversaria di 14 punti. Una divisione che, in parte, si può notare anche in rete, dove i due schieramenti opposti stanno reagendo diversamente al risultato elettorale.
Le preoccupazioni delle donne e le reazioni “radicali” – Subito dopo la diffusione dei risultati elettorali, su social media come TikTok e X, decine di ragazze statunitensi hanno iniziato a condividere preoccupazioni e consigli su come prepararsi ai prossimi quattro anni della nuova amministrazione Trump. Le paure sono legate soprattutto alla possibilità che vengano introdotte nuove restrizioni sui diritti riproduttivi e alla libertà di scelta, che potrebbero peggiorare ulteriormente dopo la revoca della sentenza Roe contro Wade.
Queste paure stanno spingendo le ragazze anche a discutere e aderire al movimento femminista 4B, nato in Corea del Sud, in protesta di fronte a politiche sempre più limitanti sulla libertà di scelta del proprio corpo e sulla mancata parità tra donne e uomini. Il movimento porta avanti principi come il rifiuto totale del matrimonio eterosessuale, della maternità e di rapporti sessuali con gli uomini. Conosciuto anche come “movimento dei quattro no” sembra per le ragazze della Gen Z la soluzione più radicale, ma necessaria per opporsi a un futuro nero per i diritti delle donne. “Ragazze”, scrive @lalisasaura, “dobbiamo iniziare a considerare il movimento 4B come le donne in Corea del Sud e dare all’America un calo drastico del tasso di natalità: nessun matrimonio, nessun parto, niente appuntamenti con gli uomini, niente sesso con gli uomini Non possiamo lasciare che siano gli uomini a ridere per ultimi…dobbiamo reagire”.
Un’altra delle strategie messa in campo è quella di diffondere consigli pratici per le giovani donne. Tra quelli più diffusi nei video pubblicati in rete c’è quello di fare scorta di farmaci come la pillola del giorno dopo e la RU486 (pillola abortiva), sia per uso personale che per aiutare chi non può permettersi di comprarli o vive in Stati dove è difficile accedervi. Si consiglia inoltre di preferire contraccettivi a lungo termine, come dispositivi sottocutanei e spirali, piuttosto che quelli a breve termine. Diversi sono i consigli ricorrenti come l’imparare delle tecniche di autodifesa, uscire al più presto da relazioni abusanti, evitare di usare app di dating e cancellare le app per monitorare il ciclo, temendo che i dati raccolti possano essere usati contro di loro in futuro. “Amiche americane – preparatevi – Il piano B (RU486 ) dura 4 anni”, scrive @evadivas_mum. “I test di ovulazione e gravidanza durano fino a 3 anni. Fanne scorta adesso”.
Le richieste di supporto non si fermano solo alla liberta di scelta del proprio corpo, ma anche alla libertà sociale: molte giovani chiedono alle donne in posizioni di potere di assumere altre donne e persone trans, per garantire loro indipendenza economica e maggiore protezione da abusi domestici ed economici. Chiedono anche di far nascere reti di aiuto nei quartieri per sostenere chi è più vulnerabile, come le persone in difficoltà economica o senza lavoro. “Un movimento USA 4B non significa nulla se l’individualismo rimane così prevalente come lo è. una persona che accumula il piano B non sarà mai utile quanto un fondo comunitario. Una persona che legge la teoria a livello accademico non è niente in confronto al dare i concetti a 5 persone che hanno difficoltà con l’alfabetizzazione”, scrive una utente (@felixalgay) su X.
Le donne più conservatrici e repubblicane, sul fronte opposto, rispondono con video in compagnia dei loro bambini e mariti, affermando come questi li spingano ad essere solo più felici che Trump abbia vinto e di volere sempre più figli. “Mentre le donne si radono la testa e rinunciano ad avere figli, noi continueremo ad amare i nostri mariti e a creare più figli che amano Dio e la loro patria”, scrive @ourgracefilledlife.
I ragazzi spaccati in due – Nel frattempo, l’altra faccia della Gen Z americana, quella maschile, online si divide in due: se i dati dimostrano che la maggioranza ha sostenuto Trump, in rete si notano entrambi gli schieramenti. “A proposito”, scrive un ragazzo su X, “oggi mando il mio amore a tutti i miei amici americani. È terribile dover vivere nella paura di ciò che verrà, ma non permetteremo che il fascismo, il genocidio, le violazioni dei diritti umani e la discriminazione diventino la norma. Lavoreremo insieme per rendere le cose estremamente difficili per loro”. Diversi post sull’ex Twitter e video su TikTok mostrano uomini appartenenti a minoranze, come la comunità LGBTQIA+, e sostenitori dei Democratici e dei Verdi, che esprimono solidarietà alle donne e condividono la delusione e frustrazione per il peggioramento del clima sociale e politico che l’amministrazione Trump porterà.
Lo schieramento opposto, quello conservatore, risponde con una provocazione. Da subito dopo il risultato delle elezioni, TikTok e X sono invasi da giovani uomini repubblicani che usano lo slogan “Your body, my choice” (“Corpo tuo, scelta mia”). Uno dei volti più noti di questo movimento è Nick Fuentes, noto suprematista bianco, che in un video diventato virale ha lanciato la sfida con un inquietante “Hey bitch, we control your bodies” (“Ehi str**, noi controlliamo il tuo corpo”).
Your body, my choice. Forever.
— Nicholas J. Fuentes (@NickJFuentes) November 6, 2024