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Tre surfisti uccisi con colpi di pistola alla testa in una zona famosa per la presenza dei cartelli della droga: indagini a tutto campo

I corpi sono stati identificati dai loro familiari

di F. Q.
Tre surfisti uccisi con colpi di pistola alla testa in una zona famosa per la presenza dei cartelli della droga: indagini a tutto campo

Il Messico è rimasto sconvolto da un caso di cronaca sconcertante. Ieri i corpi di due australiani e un americano – scomparsi il 29 aprile nello Stato messicano della Bassa California – sono stati ritrovati con ferite da colpi di arma da fuoco alla testa. I corpi dei 3 surfisti uccisi in Messico sono stati identificati dai loro familiari: lo ha annunciato la Procura generale del Paese. In base alle ricostruzioni raccolte dalle forze di polizia, l’americano Jack Carter Rhoad e i fratelli australiani Jake e Callum Robinson si sono accampati vicino al Comune di Ensenada. Una delle piste seguite dagli investigatori è quella di un tentativo di furto del loro pick-up, apparentemente finito male.

Il veicolo è stato ritrovato bruciato non lontano dai corpi dei due fratelli australiani Robinson, e dell’americano Carter, visti l’ultima volta da alcuni testimoni il 27 aprile. Poi il nulla. L’ufficio della polizia federale degli Stati Uniti a San Diego, aveva annunciato, in un primo momento, che “tre persone decedute” erano state “trovate a Santo Tomas, nella Bassa California”, senza rivelare l’identità delle vittime. Santo Tomas si trova a circa 45 chilometri a sud-est di Ensenada, in una regione del Messico segnata dalla violenza dei cartelli della droga. Giovedì scorso le autorità della Bassa California avevano riferito che tre messicani erano stati arrestati e interrogati in relazione a queste sparizioni.

Ancora non è chiaro se gli interrogatori hanno portato elementi sufficienti a chiudere il cerchio su una vicenda che, di fatto, rimane misteriosa.

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