Balzo dei titoli Alphabet (Google) a Wall Street dopo la diffusione di dati migliori delle attese. Il rialzo delle azioni ha superato il 12% e portato la capitalizzazione del gruppo sopra i 2mila miliardi di dollari. Nel primo trimestre 2024 i ricavi della società sono stati pari a 67,6 miliardi e l’utile per azione è stato di 1,89 dollari rispetto a stime degli analisti di 1,53 dollari. La società ha inoltre affermato che pagherà un dividendo di 20 centesimi per azione, il primo nella sua storia (per le società tecnologico è insolito pagare dividendi perché si tende a spingere il valore del titolo con maggiori investimenti in ricerca). Alphabet riacquisterà inoltre azioni proprie per 70 miliardi di dollari, un altro modo per spingere il valore del titolo e l’utile per azioni (a cui spesso sono anche ancorati i bonus del management).

A spingere i ricavi sono anche gli investimenti fatti nello sviluppo dell’intelligenza artificiale, una strategia che ha contribuito a stimolare la domanda per i suoi servizi cloud, con un incremento degli introiti del 28%. Google rimane terzo nel mercato del cloud computing, dietro ad Amazon e Microsoft ma, secondo gli analisti, i progressi ottenuti nell’intelligenza artificiale potrebbero aiutare la società a ridurre il divario. I ricavi derivanti dalla pubblicità on line sono aumentati del 14% arrivando a 46,2 miliardi di dollari, oltre le previsioni. La controllata YouTube, ha fatturato 8,1 miliardi di dollari, anche in questo caso più delle aspettative. Prosegue il rialzo delle azioni Microsoft (+ 2,4%). Il gruppo ha diffuso i dati trimestrali giovedì, con ricavi saliti del 17% a 61,9 miliardi di dollari, sopra le attese degli analisti. L’utile per azione si è attestato a 2,94 dollari. In rialzo anche Amazon e, soprattutto, Snap (+22%) dopo i buoni risultati comunicati giovedì.

Community - Condividi gli articoli ed ottieni crediti
Articolo Precedente

A Torino volano gli stracci intorno e dentro la Fondazione Bancaria Crt: il solito sistema opaco

next
Articolo Successivo

Superbonus, a chi addossare la responsabilità di questa follia finanziaria?

next