Quest’anno la processionaria è arrivata in anticipo nel parco dell’Etna. Il fenomeno, dovuto al cambiamento climatico e all’aumento anomalo delle temperature, unito alla siccità prolungata, sta stressando particolarmente le piante. Nelle immagini dal drone sono visibili su alcuni alberi i nidi tipici della processionaria. Al loro interno si sviluppano le larve e quando le temperature esterne aumentano il bozzolo si apre e i bruchi scendono lungo il tronco.
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