Sta facendo il giro dei social un video girato alcuni giorni fa in una piscina di Asti. Nel filmato, che dura pochi secondi, si vede il litigio tra una famiglia di origine nigeriana e la persona addetta agli ingressi. Si sentono le proteste di una ragazza che, dopo la decisione di non permettere l’ingresso a un componente di una famiglia, ribatte: “Se fosse stato italiano la direzione non avrebbe preso questa decisione“. Dopo la diffusione delle immagini, il proprietario della piscina Asti Lido, Gino Penna, si è difeso. A suo dire non si è trattato di razzismo, ma ha ammesso che una delle dipendenti ha negato l’entrata a un componente del gruppo perché “assomigliava” a una persona protagonista un anno fa di un’aggressione. “Le addette all’ingresso non hanno permesso l’entrata a un solo componente della famiglia perché sembrava la stessa persona che lo scorso anno aveva creato, in gruppo, alcuni problemi, aggredendo anche un dipendente. Era intervenuta la polizia. Hanno avuto paura, dovevano contattarmi, io non ero in sede. Ogni giorno da noi ci sono persone di colore e ci mancherebbe, trattiamo tutti alla pari. Ho dipendenti da tutti i Paesi del mondo”

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