Bologna, Napoli, Pordenone. Sono le ultime tre città interessate da casi di aggressioni e rapine ai danni di giovani da parte di coetanei. Quello del capoluogo emiliano è il caso più eclatante, con i protagonisti che sono così giovani da non essere imputabili. I carabinieri hanno comunque segnalato alla procura per i Minorenni quattro ragazzini fra i 12 e i 13 anni con l’accusa di aver aggredito e derubato alcuni coetanei, ‘colpevoli’ di avere dato vita a una chat antibullismo. Gli episodi sono avvenuti la scorsa primavera in una scuola media del quartiere Savena. Erano stati due ragazzini e una ragazzina a ideare la chat, dove compagni e compagne potevano segnalare violenze e angherie subìte. L’iniziativa in poche settimane ha raccolto tante adesioni, ma non è piaciuta agli stessi bulli, che hanno ulteriormente inasprito le loro prepotenze, in particolare verso gli ideatori della stessa chat.

L’età dei quattro li rende non imputabili, ma accertamenti e testimonianze raccolte dagli investigatori hanno portato a segnalarli alla Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna per i reati ipotizzati di molestie, tentata rapina e furto con strappo. I carabinieri spiegano di avere ricostruito che il gruppetto si sarebbe reso responsabile di almeno due episodi: un ragazzino aggredito dopo essersi rifiutato di consegnare il telefonino, una ragazzina scippata del cellulare e di una banconota da 20 euro. Due dei quattro minori identificati erano già finiti nei guai anche lo scorso gennaio: facevano infatti parte della ‘baby gang’ smascherata dai carabinieri sempre in zona Savena e responsabile di una serie di molestie ad anziani e bambini, danneggiamenti ad autovetture e imbrattamenti di muri. Nei prossimi giorni, i quattro adolescenti saranno sentiti alla presenza dei loro genitori.

A Napoli, invece, martedì sera una ragazza di 14 anni è stata aggredita da alcuni coetanei in via Calata Capodichino. Trasportata al pronto soccorso del Cto, le è stato diagnosticato un trauma cranico con 14 giorni di prognosi. Non sono ancora chiare la dinamica e le motivazioni: da una primissima ricostruzione ad essere coinvolte potrebbero essere minorenni che lei conosceva. Da ricostruire anche il caso di Porcia, in provincia di Pordenone, dove un ragazzo di 19 anni è stato accoltellato al torace martedì sera mentre si trovava in un sottopassaggio insieme ad altri due giovani che hanno riportato ferite lievi per le quali sono stati medicati e dimessi. Il invece 19enne si trova nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Pordenone e le sue condizioni sono gravi: la prognosi è riservata e nelle prossime ore potrebbe essere sottoposto a intervento chirurgico per drenare il sangue nei polmoni causato dalla profonda ferita. Le tre vittime dell’aggressione – di nazionalità italiana, anche se almeno uno ha origini straniere – hanno riferito di una rapina degenerata, ma gli investigatori della Polizia stanno vagliando anche ipotesi alternative, come quella di una spedizione punitiva.

RACCONTA LA TUA STORIA A REDAZIONEWEB@ILFATTOQUOTIDIANO.IT

Sei stato vittima o testimone di un’aggressione da parte di baby gang e gruppi di minorenni? Stiamo raccogliendo storie per raccontare un fenomeno che sta creando allarme sociale nelle fasce più giovani della popolazione. Per segnalare la tua storia puoi scrivere a redazioneweb@ilfattoquotidiano.it indicando nell’oggetto della mail “Baby Gang”

Articolo Precedente

Etna, si apre una nuova bocca effusiva: le immagini ravvicinate di una colata di lava – Video

next
Articolo Successivo

Rimini, rissa di notte tra quattro giovani sulla spiaggia: uno di loro stacca un pezzo di dito a un altro e lo ingoia. Tre arresti

next