Il suo nome evoca la storia di uomo e d’artista riconosciuta in tutto il mondo per la sua geniale capacità di interrogare tanto i capolavori del passato quanto la musica contemporanea. È Maurizio Pollini il protagonista del concerto straordinario che la Società del Quartetto di Milano presenta domenica 29 maggio, alle 20.30, in Sala Verdi. Instancabile comunicatore attraverso le note, con un senso etico del far musica, Pollini ha scelto di eseguire, senza compenso, un concerto alla Società del Quartetto di Milano in considerazione della storia e dell’eccellenza della sua tradizione, lunga oltre 150 anni. Il ricavato della serata sarà destinato alla Croce Rossa Italiana per sostenere il suo impegno a favore della popolazione ucraina colpita dalla guerra.

Un attesissimo ritorno per il celeberrimo pianista milanese, che ha debuttato alla Società del Quartetto nel 1959, a soli 17 anni (e già fresco di una medaglia d’argento al Concorso di Ginevra), con i 24 Preludi di Chopin, viatico per il prestigioso Concorso di Varsavia intitolato al musicista polacco, la cui vittoria lo avrebbe rivelato al mondo l’anno seguente. Da allora sono seguite cinque nuove apparizioni: nel 1967, con pagine di Beethoven, Chopin e Bartók; nel 1970, con la Seconda Sonata di Boulez, abbinata a lavori di Webern e Schubert; nel 1986, in memoria del violinista Paolo Borciani (storico membro del Quartetto Italiano); nel 2000, al Teatro alla Scala, di nuovo con Boulez, Chopin e Schönberg; nel 2004, in coppia con il clarinettista Alain Damiens.

In oltre mezzo secolo di attività, Pollini ha suonato per le più importanti istituzioni musicali al mondo e collaborato con direttori come Claudio Abbado, al quale lo legava un rapporto di amicizia, Riccardo Muti, Pierre Boulez, Christian Thielemann e Simon Rattle.

Insignito di numerosi riconoscimenti internazionali – Ernst von Siemens, Imperial, Royal Philharmonic Society, solo per citarne alcuni – è artista esclusivo della Deutsche Grammophon, etichetta per la quale ha inciso una discografia vastissima e pluripremiata. Il suo repertorio non ha scandagliato solo classici e romantici, ma si è aperto ai maestri dell’avanguardia del primo e del secondo Novecento, da Schönberg a Luigi Nono, da Berg a Berio e Maderna, imponendoli con la sua autorevolezza al grande pubblico.

Un mondo di ampio respiro cronologico e stilistico da cui Pollini estrapola per il concerto alla Società del Quartetto di Milano il capitolo centrale dell’Ottocento romantico, sviscerando le ampiezze contemplative dello Schubert più maturo – con la Sonata in sol maggiore op. 78 D 894 pubblicata nel 1827, anno della morte di Beethoven – e formulando nel finale una sintesi della poesia del prediletto Chopin con quattro fra i suoi capolavori più rappresentativi: la brillante Mazurca in do minore op. 56 n. 3 (1843), l’esile Barcarola in fa diesis maggiore op. 60 (1846), la tragica Quarta Ballata in fa minore (1842) e il tumultuoso Scherzo n. 1 in si minore op. 20 (1831).

Info

Concerto per la Cri a favore dell’Ucraina | Maurizio Pollini
Dove | Sala Verdi, conservatorio di Milano
Quando | Domenica 29.5.22, ore 20.30
Biglietti | Intero 45 euro, soci 40, under 30 15, studenti 10 – Piattaforma Vivaticket
Web | www.quartettomilano.it
Social | Fb @quartettomilanoTw @QuartettoMilanoIg @quartettomilano1864

Programma
Franz Schubert | Sonata in sol maggiore op. 78 D 894
Frédéric Chopin | Mazurca in do minore op. 56 n. 3 – Barcarola in fa diesis maggiore op. 60 – Ballata n. 4 in fa minore op. 52 – Scherzo n. 1 in si minore op. 20

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