“Non possiamo vivere di rendita”. Giuseppe Conte ha aperto i lavori del primo incontro dei comitati M5s parlando della linea politica del Movimento. Un segnale che, a votazioni in corso sulla sua leadership e dopo gli annunci contro l’aumento delle spese militari, non passerà inosservato nella maggioranza (e non solo). “La spinta innovatrice espressa dal M5s non ha nulla di paragonabile rispetto alle altre forze nell’ambito del panorama politico italiano”, ha detto l’ex premier. “Noi non siamo disponibili ad ‘accomodarci’. E certo la politica non consente rendite. Lavorare per i cittadini è un impegno costante che si deve rinnovare ogni giorno. Ricordo sempre le parole di chi dice che in politica si viene ricordati non per quello che si è fatto, ma per quello che si poteva e si doveva fare e non si è fatto”. Quindi, parlando della guerra in Ucraina, ha ribadito: “Adesso c’è un’emergenza energetica, le posizioni che stiamo assumendo sono chiare, non ci lasciamo distrarre dai media e dalla stampa che dicono che abbiamo cambiato idea, la nostra posizione è lineare. Andiamo avanti”. In serata poi, è arrivata la conferma che martedì 29 marzo alle 17.30 ci sarà l’incontro tra il premier Mario Draghi e il leader del M5s. La riunione si terrà a Palazzo Chigi, alla vigilia dell’approdo del dl Ucraina nell’Aula del Senato.

Dopo mesi di tensioni e difficoltà, Conte cerca di far partire la sua riorganizzazione del Movimento. In attesa di sapere il risultato della sua nuova investitura, diventata necessaria dopo il congelamento dell’elezione da parte del tribunale di Napoli, ha deciso di organizzare un primo confronto con gli organi istituiti a dicembre scorso. I 17 comitati M5s sono proprio una creazione voluta da Conte: divisi su base tematica (da Salute a Istruzione e rapporti territoriali), coinvolgono eletti e principali esponenti del Movimento. Inaugurando il primo raduno, il leader M5s ha innanzitutto chiesto ai suoi una maggiore “fiducia”: “Non permetteremo più a nessuno che si parli male di noi”, ha detto, “ma noi per primi dobbiamo volerci bene. Volersi bene vuol dire parlarsi e confrontarsi con sincerità. Significa avere piena fiducia reciproca, e quando parleremo tra noi senza avvertire la necessità di trasmettere fuori frammenti di discorso, saremo pienamente maturi e potremo anche all’occorrenza anche litigare perché la politica è anche conflitto, confronto duro, l’importante è che tutti si tenda al bene comune, senza personalismi, che deve essere la sintesi superiore”.

Conte ha fatto sapere che, proprio dai lavori dei comitati, uscirà la futura linea politica del Movimento: “Iniziamo col confronto di oggi che delinea le priorità della nostra agenda politica e, in prospettiva, la bozza del nostro progetto per migliorare la società italiana. Ascolteremo le proposte dei singoli comitati e ci confronteremo collettivamente, per avere piena condivisione della nostra agenda di azione. Dobbiamo agire col coraggio che ci contraddistingue. Questa è sempre stata e continuerà ad essere la forza caratteristica del M5s anche in questo percorso di rilancio”. A livello concreto, Conte ha anche fatto sapere che sarà creata una “scuola di formazione”: “Ringrazio i componenti del comitato e De Masi per il lavoro che stanno portando avanti”, ha aggiunto. “Saranno dieci incontri che si svilupperanno il giovedì alle 18. Lectio magistralis, lezioni che si snoderanno tra economia e politica, democrazia e politica, lavoro e politica, scienza, tecnica e politica, ecologia e politica. Ci saranno anche relatori internazionali” .

Per quanto riguarda invece la rappresentanza sui territori, tema dolente per il Movimento, Conte ha annunciato: “Approveremo nei prossimi giorni, con il Comitato di Garanzia, i regolamenti per i forum e per i gruppi territoriali. Inoltre approveremo anche il regolamento per consentire agli iscritti di eleggere i restanti componenti del Consiglio nazionale che saranno diretta rappresentanza dei territori”. E ha concluso: “Per come è concepito lo statuto, quando si costituisce un forum tematico dal territorio e arrivano proposte, saranno vagliate e, se approvate in questa interlocuzione, nascerà un progetto. A seguito del voto positivo sulla piattaforma, diventerà parte integrante del programma. I forum tematici possono essere creati da un gruppo territoriale, dai portavoce che hanno costruito una piazza delle idee su un tema particolare coinvolgendo la società civile. Nessun altro statuto prevede la possibilità di integrare in questo modo il programma nazionale. Questo sarà importante per coinvolgere la società civile”.

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