“Non c’è purgatorio per i criminali di guerra, vanno dritti all’inferno”. Così durante il consiglio di sicurezza dell’Onu del 23 febbraio, alla vigilia dell’invasione della Russia, l’ambasciatore ucraino all’Onu, Sergiy Kyslytsya ha attaccato duramente l’omologo russo, Vasily Nebenzya, presidente di turno del consiglio di sicurezza. Kyslytsya ha anche chiesto di “rinunciare” alla funzione di presidente e di “chiamare Putin e Lavrov per porre fine all’aggressione”.

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