Un nuovo record di contagi da Covid-19, il dato più alto della quarta ondata: i casi registrati in Italia nelle ultime 24 ore sono 78.313, ben 24mila in più rispetto ai 54.762 del 25 dicembre, la giornata in cui si era toccato il record precedente. I nuovi decessi sono 202, il dato più alto della quarta ondata (si era raggiunta al massimo quota 168, il 23 dicembre). Sfondata per la prima volta anche la soglia di un milione di test analizzati: sono stati 1.034.677, per un tasso di positività che scende al 7,5% dai valori tra il 9% e l’11% registrati nei giorni scorsi. Quasi un nuovo positivo su tre è stato individuato in Lombardia, che tocca la quota record di 28.795 casi in un giorno (il precedente record, registrato a Natale, era di 17.332). Continuano a peggiorare anche i dati ospedalieri, con 1.145 ricoveri nelle terapie intensive, 19 in più di ieri nel saldo tra entrate e uscite, con 119 nuovi ingressi. In area non critica invece si oltrepassa la soglia dei diecimila posti letto occupati: sono 10.089, 366 in più di ieri.

Il numero degli attuali positivi sul territorio nazionale sfiora invece quota seicentomila: sono 598.856. Per ritrovare un dato simile dobbiamo scorrere all’indietro la curva fino a esattamente un anno fa, il 23 dicembre del 2020, nel pieno della seconda ondata. La progressione degli ultimi giorni è stata vertiginosa: basti pensare che a Natale i positivi erano quasi centomila in meno (500.466). La regione che ne conta di più è la Lombardia, con 150.191 casi attuali (uno su quattro): qui per ritrovare queste cifre si deve tornare al 24 novembre 2020, nel picco autunnale dell’anno scorso. Seguono il Veneto (75.971 attuali positivi, +7.403), l’Emilia-Romagna (59.372, +3.427), il Lazio (56.051, +4.288), il Piemonte (47.896, +7.933). Dalla comparsa dell’epidemia in Italia, il totale dei casi Covid registrati è di 5.756.412, di cui 5.020.601 dimessi o guariti e 136.955 deceduti.
Rispetto ai dati di sette giorni fa (martedì 21 dicembre) i nuovi positivi sono il 154% in più (78.313 contro 30.798). Martedì scorso i test effettuati erano stati 851.865 (si trattava già di un record) per un tasso di positività al 3,6%, ossia la metà di quello attuale. In una settimana ci sono 133 letti occupati in più nelle terapie intensive (1.145 contro 1.012) e 1.708 in più in area non critica: 10.089 contro 8.381, una crescita del 20%.

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