“Troppi giornalisti devono affrontare querele temerarie fatte solo per ostacolare il loro lavoro”. Sono le parole di Sabrina Pignedoli, eurodeputata del Movimento 5 stelle, intervenuta al Parlamento europeo al termine dei lavori sulla relazione contro le azioni legali vessatorie. “È già avvenuto che giornalisti subiscano perquisizioni, intercettazioni o indagini per scoprire le fonti e bloccare le attività di denuncia. Ci aspettiamo dalla Commissione – ha concluso Pignedoli – una proposta legislativa ambiziosa”.

Le istituzioni dell’Unione europea, almeno a parole, si sono più volte espresse a favore di regole che disciplinino le azioni legali vessatorie. La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, le ha considerate una priorità al momento del suo insediamento; e la commissaria per i valori e la trasparenza, Vera Jourová, si è detta a favore di azioni che limitino le querele temerarie. In Italia, sul tema, si è battuto il giornalista e senatore del M5s, Primo Di Nicola, che ha presentato un disegno di legge. Nel 2019 il ddl è stato discusso a Palazzo Madama, ma poi i lavori si sono fermati, e la proposta non è stata calendarizzata. Sempre a parole, ci sarebbero anche Pd, Italia viva e Forza Italia a favore della legge.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: se credi nelle nostre battaglie, combatti con noi!

Sostenere ilfattoquotidiano.it vuol dire due cose: permetterci di continuare a pubblicare un giornale online ricco di notizie e approfondimenti, gratuito per tutti. Ma anche essere parte attiva di una comunità e fare la propria parte per portare avanti insieme le battaglie in cui crediamo con idee, testimonianze e partecipazione. Il tuo contributo è fondamentale. Sostieni ora

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Bruxelles alza le stime sull’Italia: “Pil a +6,2% con forte crescita degli investimenti. Sui consumi pesano inflazione e risparmi concentrati nelle famiglie a reddito più elevato”

next
Articolo Successivo

Corte di Giustizia Ue di nuovo contro Ungheria e Polonia: bocciati la legge anti-Soros e il sistema giudiziario di Varsavia

next