Nessun passo indietro rispetto al green pass e nessun tampone gratuito per chi non vuole essere responsabile. Ti fai il tampone ogni 48 ore e te lo paghi tu. Perché dovrebbe pagarlo lo Stato se ti offre il vaccino gratis? Non vuoi vaccinarti? Le tue fisime, i tuoi sfizi te li paghi tu”. Così, nel suo consueto appuntamento su Facebook, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca si rivolge ai contestatori del green pass e dei vaccini, aggiungendo: “Se lo Stato abbassa i prezzi dei tamponi, va benissimo, ma deve valere anche per i vaccinati. Quindi, non ti vaccini? Te ne vai a casa, non c’è problema. Facciamo fare gli straordinari ai lavoratori vaccinati oppure prendiamo dipendenti a tempo determinato. Non vedo tragedie alle porte. Lo Stato non è obbligato a fare da balia a nessuno. In uno Stato democratico si va avanti se i cittadini sono responsabili e non se pensano di chiedere allo Stato anche il cappuccino e la brioche la mattina quando si svegliano”.

E spiega: “Il problema della libertà non esiste proprio. Lo Stato deve fare tamponi gratis? E’ una idiozia, perché, se abbiamo milioni di persone non vaccinate, è organizzativamente impossibile fare i vaccini ogni 48 ore a tutti. E quell’85% di persone vaccinate e responsabili, che magari si sono fatti sempre i tamponi a proprie spese, cosa dovrebbero dire? Dunque, non vi è nessuna motivazione di carattere libertario o di carattere egualitario per dire: ‘Mi paghi tu i tamponi e io faccio il mio comodo’. Ci sono molte persone – continua – che arzigogolano in questo modo: ‘Io mi sono vaccinato e sono a favore dei vaccini, ma contrario al green pass’. E allora qual è l’alternativa? L’alternativa è che ognuno può fare il proprio comodo. Dopodiché, anziché mantenere scuole e attività commerciali aperte, anche nei periodi festivi, noi rischiamo di richiudere tutto. A me pare che non ci siano motivi razionali e ragionevoli per fare passi indietro rispetto al green pass”.

De Luca si pronuncia anche sull’assalto di Forza Nuova alla sede della Cgil: “Sono delinquenti e squadristi. Vorrei domandare a qualche intellettuale radical chic: cosa dovrebbe fare uno Stato democratico di fronte a questi squadristi, delinquenti, bestie? Dar loro una medaglia al valore civile? Questi sono autentiche bestie dal punto di vista dei comportamenti e anche dal punto di vista fisico. Io sono perché lo Stato adoperi il pugno di ferro – conclude – Queste cose non c’entrano nulla con la diversità di opinioni e con il rifiuto della vaccinazione. Queste cose hanno a che vedere con la delinquenza, con la violenza privata e pubblica. E a questi atti di violenza si risponde semplicemente con la repressione, la più dura possibile. Non c’è altro da dire e da fare”.

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