Botta e risposta a “Dimartedì” (La7) tra il segretario del Pd Enrico Letta e il direttore di Libero Alessandro Sallusti sull’inchiesta di Fanpage intorno alla lobby nera di Fratelli d’Italia e sulle parole pronunciate in merito dalla leader del partito, Giorgia Meloni.
“Giorgia Meloni – osserva Letta – nel dissociarsi non ha mai detto: ‘Non c’è spazio per il fascismo’. La ragione? Evidentemente perché di solleticare o comunque di mantenere un rapporto con una tradizione, con certi mondi. Abbiamo visto anche in questa campagna elettorale degli esempi (Rachele Mussolini, candidata alle comunali di Roma, ndr) o Caio Giulio Cesare Mussolini (candidato nel 2019 alle elezioni europee, ndr)”.

E aggiunge: “Tra l’altro, tutto questo sembra più forte oggi di 20 anni fa, quando facevo politica. Evidentemente c’è un ritorno di tutte queste tendenze rispetto alle quali io credo che Fratelli d’Italia sbagli. In particolare, secondo me, Giorgia Meloni sbaglia a non essere netta e chiarissima. Nell’inchiesta di Fanpage il capogruppo di FdI al Parlamento Europeo ha degli atteggiamenti che sono incompatibili con la carica che occupa”.
Il conduttore Giovanni Floris mostra uno stralcio del filmato in cui la leader Giorgia Meloni, a proposito delle immagini contenute nell’inchiesta di Fanpage, non menziona mai la parola ‘fascisti’ (“Non c’è spazio in Fratelli d’Italia per razzisti, per antisemiti e per paranazisti”).

Sallusti commenta: “Beh, più chiara di così. Giorgia Meloni parla di paranazisti e il fascismo credo che possa rientrare nel paranazismo”.
“No”, rispondono all’unisono Letta e il direttore de La Stampa, Massimo Giannini.
Il direttore di Libero continua: “Dal punto di vista storico, la più grande tragedia del ‘900 è stato il comunismo. Io non ho mai sentito un vostro dirigente ripudiare il comunismo e dire che non vuole i voti dei comunsiti”.
“Per essere chiari – risponde il segretario dem – Il ripudio del fascismo è scritto nella Costituzione italiana. Il fatto che su questo punto non ci sia chiarezza da parte della Meloni mi sembra assolutamente evidente. C’è sempre questa idea di fare il pareggio uno a uno tra comunismo e fascismo. È un’idea che non c’è nella Costituzione e non la si può dire così. È ovvio che siamo tutti d’accordo nel riconoscere la tragedia del comunismo sovietico o di quello in Cambogia. Io non ho nessun problema a dirlo. Ma nella nostra Costituzione c’è il ripudio del fascismo. Quindi, mi dispiace, ma su questo punto, Sallusti, io dissento in modo totale”.

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