Giornata sulle montagne russe per i prezzi di gas e petrolio. Dopo i record toccati in mattinata con il gas a un soffio dai 160 euro per Megawatt/ora le parole pronunciate a metà giornata dal presidente russo Vladimir Putin hanno ribaltato i movimenti dei mercati. Putin, ha spiegato che la crisi energetica “è una somma di diversi fattori, comprese azioni affrettate, ad aver portato a uno squilibrio dei mercati energetici europei”. “La Russia – ha sottolineato – è un fornitore di gas affidabile per l’Asia e l’Europa e rispetta gli impegni in pieno”. “Gazprom – ha aggiunto – non ha mai rifiutato di aumentare le forniture di gas all’Europa, se richiesto”. Semmai sarebbe “la politica dei contratti di breve termine” ad essersi rivelata “errata”.

“Vediamo tutti i tipi di speculazioni sul sistema di trasporto del gas in Ucraina e sulle forniture attraverso di esso”. Lo ha detto Vladimir Putin in una riunione sullo sviluppo energetico. “È economicamente svantaggioso per Gazprom aumentare il volume delle forniture attraverso l’Ucraina perché è più costoso mentre il pompaggio attraverso nuovi sistemi è molto più economico, circa 3 miliardi di dollari all’anno per volumi di forniture rilevanti”, ha detto ancora il presidente russo..

Nelle scorse settimane Gazprom era stata accusata di aver ridotto i flussi per alzare ulteriormente il prezzo del gas al fine di fare pressione sull’entrata in funzione del gasdotto North Stream 2 che unisce le coste settentrionali di Russia e Germania. Lunedì scorso sono iniziate le operazioni di riempimento della condotta. Nel pomeriggio la cancelliera Angela Merkel ha però puntualizzato che “Il Nord Stream 2 è in attesa del processo di certificazione, quindi al momento non ha alcuna capacità” e “non è ancora stata concessa l’autorizzazione” per il trasporto di gas. Merkel ha riferito di avere parlato dello stoccaggio del gas in Germania e nella Ue con il presidente russo Vladimir Putin. Alla domanda su possibili inadempienze russe nella fornitura di gas verso l’Europa, la cancelliera ha osservato che secondo le sue informazioni Mosca sta rispettando i contratti. Il gasdotto North Stream 2 genera da tempo attriti politici. In passato gli Stati Uniti si sono opposti al progetto che avvicina Mosca e Berlino e riduce la dipendenza europea dalle condotte che transitano dall’Ucraina, paese nell’orbita di Washington.

“Gli stock di riserve sono circa il 75% al di sotto della media di 10 anni”, ma “possono coprire il fabbisogno della stagione invernale. L’evoluzione della situazione invernale è una variabile da osservare da vicino. Questo shock non va sottovalutato, fa male ai cittadini, soprattutto alle famiglie più vulnerabili, indebolisce la concorrenzialità e fa aumentare la pressione inflazionistica”. Così la commissaria Ue all’energia Kadri Simson durante la sua audizione alla plenaria del Parlamento europeo sui prezzi dell’energia. “Se non si fa nulla si rischia di compromettere la ripresa della Ue”, ha concluso la commissaria. “Deve essere chiaro che il nostro futuro sono le energie rinnovabili, non il gas” Lo dice la presidente della commissione Ue Ursula von Der Leyen nella conferenza stampa al termine del vertice Ue-Balcani soffermandosi sulla crisi dei prezzi dell’energia. Von der Leyen sottolinea come, nel corso della pandemia, il costo del gas sia stato più basso della media causando “un rimbalzo” con la ripresa post-Covid. Con le comunicazioni di mercoledì prossimo della commissione ci sarà “un punto di partenza” ma è chiaro che “per l’Europa c’è un problema di stoccaggio” da affrontare, visto che lo stoccaggio Ue “è limitato”, aggiunge.

In apertura delle contrattazioni erano partiti al rialzo anche i prezzi del petrolio con il Brent, greggio del mare del Nord il cui prezzo funge da riferimento per i 2/3 degli scambi globale, di nuovo sopra agli 82 dollari. I nuovi rincari dell’energia, che favoriscono l’aumento dell’inflazione, e quindi la probabilità di una stretta monetaria da parte delle banche centrali, hanno zavorrato i listini azionari, con cali intorno al 2% in tutte le principali borse europee. In discesa anche i valori dei titoli di Stato (con contestuale aumento dei rendimenti poiché le cedole sono fisse in valore assoluto e calcolate come percentuale del valore del bond) poiché la loro appetibilità come investimenti diminuisce se l’inflazione sale. A cascata i carburanti: secondo le elaborazioni di Quotidiano Energia il prezzo medio della benzina modalità self sfiora 1,7 euro a 1,696 euro (da 1,691 del dato di ieri) . Il prezzo medio praticato del diesel, sempre in modalità self, sale a 1,549 euro al litro (ieri 1,544). Quanto al servito, per la benzina il prezzo medio praticato cresce a 1,832 euro/litro (ieri 1,828). La media del diesel va a 1,693 euro al litro (ieri 1,689). Nella serata italiana gli Stati Uniti hanno annunciato di stare valutando la possibilità di ricorrere alle riserve petrolifere strategiche per far fronte al caro-energia. Lo ha detto il ministro dell’Energia americano, Jennifer Granholm, con il Financial Times sottolineando che tutte le opzioni sono sul tavolo.

“L’aumento del costo dell’energia e il suo peso sull’inflazione è “uno degli elementi di incertezza più importanti che grava sulla ripresa”, ha detto oggi il ministro dell’economia, Daniele Franco, in audizione sulla Nadef. I previsori, ha spiegato, parlano di “un fenomeno in parte temporaneo” e i mercati si aspettano una riduzione “dopo i picchi invernali”. Tuttavia, “il tema va monitorato e bisogna valutare se a livello nazionale o europeo ci siano modi per attenuare” l’impatto, ha aggiuntoil ministro. “Non credo che possiamo trovare una soluzione diversa” al caro prezzi dell’energia “dall’avere una piattaforma unica europea per il gas, che significa negoziare l’acquisto e lo stoccaggio di grandi quantità da fornitori diversi per poi aprire una seria e più aperta riflessione sull’energy mix del futuro”, ha affermato infine il ministro per la transizione ecologica Roberto Cingolani in occasione della sua partecipazione al Consiglio dei ministri Ue dell’ambiente

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