Sono migliaia i ragazzi e le ragazze di ”Fridays for Future” che, nel secondo venerdì di scuola, con cartelli e striscioni, sono tornati in piazza a Roma, come nelle maggiori città italiane, per manifestare contro i cambiamenti climatici. Investire sulle energie rinnovabili e interrompere qualsiasi nuova forma di esplorazione di combustibili fossili sono alcune delle richieste formulate da Filippo Sotgiu, uno dei portavoce nazionale di Fridays for Future, che aggiunge: ”Diversi studi hanno dimostrato che l’unico modo per avere un sistema economico, che sia sostenibile, è ridurre le ore di lavoro e questo vuol dire rimettere in discussione tutto il sistema economico”. Il corteo autorizzato è partito da piazza Vittorio Emanuele nel quartiere Esquilino e ha raggiunto piazza della Repubblica. Per molti degli studenti l’assenza a scuola non sarà conteggiata, se giustificata con la partecipazione allo Sciopero Globale per il Clima. A sfilare per le vie della capitale era presente anche l’attivista e sindacalista dei braccianti Aboubakar Soumahoro: ”Ci sono milioni di persone impegnati nei fenomeni migratori come conseguenza della crisi climatica – ha dichiarato il sindacalista – questo ci dimostra che sono tutti temi interconnessi”

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