Ora basta. Non è più possibile tollerare un linguaggio violento, volgare e pericoloso. Non è più possibile far finta di nulla. Giuseppe Conte, in Piazza con al suo fianco Andrea Scanzi, oltre a parlare male di Matteo Renzi aizzando le persone presenti, non interviene per rimproverare e prendere le distanze in maniera immediata dalle urla dei sostenitori 5 Stelle al grido: “fatelo fuori, sparategli!”

Questo il nuovo Movimento 5 Stelle. Questo il nuovo linguaggio. Questo l’alleato strutturale del Partito democratico. Questo il punto di riferimento della sinistra italiana. Questo il frutto del populismo grillino che ha contagiato la ditta del Pd. Uno schifo, una vergogna. Un Paese rovinato dagli anni del populismo becero dei grillini. Ed è inutile aspettarsi qualcosa dal Pd e dal suo presunto Segretario, troppo impegnato a non fare rumore per evitare di perdere le elezioni suppletive di Siena. Un’indecenza.

Un accanimento ossessivo per il semplice fatto di aver perso l’amata poltrona da Premier. Il continuo parlare male di Renzi fino addirittura ad aizzare i pochi grillini rimasti. Un linguaggio violento frutto di anni e anni di insulti verso il Pd e i suoi simpatizzanti. Tutto messo da parte e dimenticato in nome della poltrona e del potere con un nemico, un capro espiatorio comune troppo scomodo. Un alleato, un compagno trattato invece come nemico. Utile solo a salvargli la poltrona per due governi e solo quando faceva comodo. Odiato, invece quando toccava interessi e poltrone care.

Politica diventata volgarità e denigrazione continua dell’avversario. Un Conte fasullo utile per tutte le stagioni. Un Conte non capace, come definito da Beppe Grillo, e già troppo stanco di lavorare in giro per i comizi. E quando ormai si accorgono che nessun li segue più realmente ma solo virtualmente, ecco il solito insulto a Renzi spinto all’estremo. “Fatelo fuori… sparategli” Tutto normale per il mondo grillino e ora anche per il Pd.

Non basteranno finte scuse finché realmente non si smetterà di trattare Renzi e il suo Partito come il male assoluto, addirittura da far fuori fisicamente. È ora di finirla veramente. La politica è altra cosa. Se non si è in grado di vincere democraticamente ma si pensa di usare la forza e la violenza fisica, allora diventa altra cosa.
Questo il seme molto pericoloso del grillismo e di un finto Conte. Questo il muro in cui va a sbattere il Pd.

Una vergogna assoluta. Insulti e rancore. Ignoranza e saccenza. Volgarità e incompetenza. Di certo è giunto il momento di mettere un punto fermo a questo assurdo modo di fare politica. Basta essere alleati a chi ci considera nemici e a chi addirittura vorrebbe uccidere fisicamente il nostro leader. Neanche la destra è mai arrivata a tanto. Vergognatevi, se avete un pochino di decenza.

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