Nell’ultima settimana sono state 190.937 le prime dosi effettuate nella popolazione over 50, dove il 27 agosto gli ‘scoperti’ erano 3.885.795. Al momento restano quindi 3.694.858 di persone nella fascia più a rischio di sviluppo della malattia grave da portare negli hub, circa la metà è nella fascia 50-59 anni. L’ultimo report della Struttura commissariale guidata dal generale Figliuolo fotografa, ancora una volta, la mancanza di uno scatto nelle persone in età più sensibile. In una settimana da 2.003.078 dosi somministrate, quindi, solo poco meno del 10% ha riguardato la prima iniezione di over 50, la popolazione alla quale il governo guarda con maggiore preoccupazione in vista dell’autunno.

Se la Struttura commissariale può esultare per aver raggiunto ormai il target nel personale scolastico (92,1% con almeno una dose, +1,65% rispetto a sette giorni fa) e guarda con grande ottimismo all’adesione delle fasce più giovani, con oltre il 50% i ragazzi compresi tra i 16 e i 19 anni che hanno completato il ciclo vaccinale e quasi il 50 per cento dei 12-15enni con almeno una dose, resta l’incaglio tra i cinquantenni e sessantenni. È forse spiegabile anche così l’apertura di Mario Draghi all’estensione del Green Pass e anche all’obbligo vaccinale. Per quanto la percentuale di adesioni, anche in quelle fasce, abbia ormai superato l’80 per cento, i numeri assoluti non permettono una tranquillità assoluta.

I cittadini di età compresa tra i 50-59 anni scoperti restano 1.846.352, il 19,13%. Negli ultimi 7 giorni poco più di 100mila hanno ricevuto la prima dose. Il secondo scoglio è quello dei 60-69enni con 1.021.269 di persone che non hanno risposto all’appello. Si tratta del 13,52% dei sessantenni. Rispetto alla rilevazione del 27 agosto sono 50mila coloro che hanno ricevuto la prima dose. Percentuali di ‘no vax’ più basse tra 70-79enni e over 80, dove però ormai si procede al ritmo di poche decine di migliaia di prime dosi ogni settimana: sono ancora senza vaccino 566.693 (9,41%) di 70-79enni e 260.544 (5,72%) di ultraottantenni.

Le percentuali nazionali sono più omogenee su tutto il territorio. La regione fuori scala resta la Sicilia, l’unica in zona gialla. Sull’isola restano ancora 472.569 over 50 senza prima dose. Nello specfiico si tratta di 193.185 cinquantenni (il 25,56%), di 129.843 abitanti nella fascia 60-69 anni (il 20,58%), 81.989 persone tra i 70-79enni (il 17,20%, ma il dato è in aggiornamento) e 67.552 tra gli over 80, anche in questo caso quasi un siciliano su cinque.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te

In questi tempi difficili e straordinari, è fondamentale garantire un'informazione di qualità. Per noi de ilfattoquotidiano.it gli unici padroni sono i lettori. A differenza di altri, vogliamo offrire un giornalismo aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per permetterci di farlo. Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Torino, incendio in un palazzo del centro città: un centinaio di evacuati e 5 feriti. “Esplose anche alcune bombole gas”

next
Articolo Successivo

Bologna, 200 persone ballano tra i tavoli: locale multato e chiuso per cinque giorni – Video

next