Non ce la fa Marco Berrettini. Il finalista di Wimbledon rinuncia a alle Olimpiadi di Tokyo in partenza il 23 luglio per un problema fisico. In particolare si tratta di un risentimento muscolare che lo condanna ad almeno 15 giorni di stop. Il tennista romano si è reso protagonista della prima finale italiana sull’erba del torneo inglese, diventando simbolo dello sport azzurro nei giorni della Nazionale di calcio e di quelle dell’atletica leggera, del canottaggio e del softball. In Italia c’era molta attesa di vederlo in campo anche ai Giochi in Giappone.

“Non possiamo sostituirlo” commenta il Coni in una nota, specificando che il posto lasciato libero da Berrettini nella delegazione dell’Italia Team non può essere riempito da un altro tennista. Dopo il 16 luglio, infatti, l’ITF non consente sostituzioni rispetto alla rosa di atleti indicata dai Comitati Olimpici. “La delegazione si attesta così a 384 atleti (197 uomini e 187 donne)”, conclude il comunicato.

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Berrettini ha commentato con un post su Instagram il suo infortuno: “Rappresentare l’Italia è un onore immenso e sono devastato all’idea di non poter giocare le Olimpiadi” scrive. Il tennista si era sottoposto a una risonanza per controllare l’infortunio alla gamba sinistra procurato durante Wimbledon, e l’esito non è stato positivo. “Non potrò competere per alcune settimane e dovrò stare a riposo”, conclude, “faccio un grosso in bocca al lupo a tutti gli atleti italiani, vi supporterò da lontano ma con tutto me stesso”.

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