Il segretario dem Enrico Letta ha ufficializzato la sua candidatura alle elezioni suppletive per il collegio di Siena. La conferma è stata data dallo stesso ex premier, intervenendo (in remoto) davanti alla riunione della direzione di Siena che il 10 giugno scorso aveva votato a favore dell’ipotesi. “Non nascondiamolo”, ha detto, “c’è una missione nazionale: dobbiamo vincere per dare un messaggio forte alla Toscana e al Paese. E per avere un segretario in Parlamento dove i nostri gruppi parlamentari sono usciti falcidiati dal disastro delle elezioni del 2018 e dalle fughe successive. In pratica, come Pd noi siamo forti nel Paese e nella proposta politica, ma siamo purtroppo esigui in Parlamento”. Proprio il seggio di Siena è stato lasciato libero da Pier Carlo Padoan, diventato presidente di Unicredit, e nei mesi scorsi si era anche ipotizzata una candidatura di Giuseppe Conte per testare l’alleanza giallorossa. Ipotesi che era stata scartata quasi subito, mentre la corsa di Letta ha preso sempre più quota.

Sento tutto il peso e la responsabilità di questo impegno“, ha detto ancora Letta. “Sono felice del vostro affetto e onorato per la vostra richiesta. Io la voglio fare sul serio questa campagna elettorale, ho iniziato da ragazzo a fare politica così, con un comizio nel comune più piccolo del mio collegio. Voglio una politica popolare, vicina alle persone, che capisca e ascolti i territori. Domani completerò questo percorso ascoltando la direzione di Arezzo. Non vedo l’ora di fare questa battaglia con voi”. Tra gli altri, nel corso della direzione, ha preso la parola Andrea Valenti, segretario provinciale Pd: “Eravamo e siamo fermamente convinti che la candidatura del nostro segretario nazionale, oltre ad essere un elemento di prestigio per il nostro territorio, sia una opportunità per rappresentare a livello nazionale le numerose istanze territoriali che ci riguardano, dall’annoso tema infrastrutturale alla tutela e sviluppo delle attività produttive e commerciali e dei posti di lavoro ad esse collegati”.

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