Nel mezzo delle Dolomiti, tra la fitta natura boschiva e vette tra le più belle del mondo, Audi presenta al mercato italiano quella che probabilmente sarà la best seller 100% elettrica del marchio, la nuova Q4 e-tron. Il Suv in questione ha taglia relativamente compatta, con una lunghezza di 458 cm e una larghezza di 186 cm: significa che, a tutti gli effetti, è una vettura appartenente al cosiddetto “segmento C”, dotata peraltro di un’abitabilità interna sorprendente. Tanto che per trovare gli stessi spazi interni, rimanendo in casa Audi, bisogna salire di ben due classi, fino alla sontuosa Q7. Tutto merito della nuova piattaforma Meb, sviluppata dal gruppo Volkswagen, base di partenza per gran parte della gamma elettrica del gruppo tedesco. Nel nuovo telaio le batterie sono posizionate alla base del pianale, proprio sotto i piedi degli occupanti, mentre i motori elettici non interferiscono con l’abitacolo e il risultato è, appunto, un ambiente molto spazioso e accogliente.

A livello di design il family feeling del brand Audi è evidente: il frontale è dominato dalla grande calandra poligonale e dai fari full led matrix, con firma luminosa personalizzabile (quattro le opzioni selezionabili dal driver). Nella parte bassa del paraurti, spigoli, materiali e colori alleggeriscono visivamente l’insieme. Caratteristiche che vengono riprese anche per la fiancata, dove i muscolosi parafanghi trovano continuità nei fanali posteriori creando un’unica, lunga, linea orizzontale. Una fascia che avvolge tutto il posteriore grazie pure al largo led centrale che unisce i due gruppi ottici di coda, uno stilema sempre più frequente nelle vetture del marchio.

Forme appuntite e aerodinamica non sono mai stati un connubio vincente, eppure sulla Q4 e-tron questa combinazione funziona: infatti, il Cx (coefficiente di attrito aerodinamico) è di 0,28, un valore da record, che ha permesso un aumento dell’autonomia nel ciclo di omologazione Wltp di quasi 40 km, garantendo fino a 520 km totali di percorrenza con una singola ricarica completa. Le soluzioni tecniche che hanno permesso di raggiungere questo risultato sono nascoste ovunque, dal fondo completamente piatto alle paratie “attive” che vanno a chiudere la bocca di raffreddamento. Gli specchietti nascondono uno spigolo per il distacco dello strato limite (uno strato di fluido nelle immediate vicinanze di una superficie solida) e, addirittura, i cerchi di lega presentano uno speciale pattern superficiale per migliorare l’aerodinamica delle fiancate. Efficienza è la parola d’ordine nel mondo elettrico, dove ogni watt risparmiato può migliorare le performance e, soprattutto, l’autonomia.

Alla vettura in prova i watt, anzi, i kW a disposizione non mancano: sono 220 quelli erogati dal powertrain della Q4 e-tron 50, costituito da due propulsori; uno è posizionato sull’assale anteriore e l’altro sull’assale posteriore e sono capaci di spingere il Suv (in questo caso 4×4) da 0 a 100 km/h in 6,2 secondi. Una performance brillante, che contribuisce a celare gli oltre 2.100 kg di peso in ordine di marcia. Di fatto, alle andature rilassate, la spinta immediata e la posizione di guida rialzata permettono di affrontare piacevolmente qualsiasi trasferimento. I percorsi urbani non sono un problema ed è possibile passare un weekend fuori porta senza eccessivi patemi d’animo o ansie da ricarica, a patto che si utilizzi uno stile di guida molto oculato.

Se, invece, si decide di saggiare le doti del telaio, la Q4 e-tron restituisce risposte piuttosto reattive, merito anche del baricentro basso e del rollio contenuto: sicché, fra le curve l’auto risulta pronta nei cambi di traiettoria. Notevole la tenuta di strada assicurata dalle quattro ruote motrici e dalla gommatura generosa, installata su cerchi da 21”. Molto buono l’assorbimento delle sconnessioni e l’isolamento acustico. Utile la gestione del recupero dell’energia in fase di rilascio dell’acceleratore: in pratica, quando uno dei motori è trascinato dalle ruote, produce corrente che ricarica la batteria e contribuisce a massimizzare l’autonomia; è inoltre possibile regolare l’intensità della frenata rigenerativa (e, quindi, la forza della decelerazione) su più livelli.

Seduti in abitacolo, si percepisce sempre una grande senso di spazio e luminosità. La plancia avvolge il guidatore ed è dotata di un grande Lcd touchscreen da 11,6 pollici per la gestione dei sistemi di bordo, posto centralmente. Un secondo schermo, dietro il volante, replica tutte le informazioni riguardanti la navigazione, l’autonomia e l’andatura corrente. Da notare l’inedito volante con comandi touch retroilluminati, belli da vedere ma non sempre eccellenti in quanto a ergonomia, visto che più volte si rischia di premerli involontariamente. Anche la forma della corona è nuova e ripropone una parte piatta pure nella zona superiore per garantire la giusta visuale dell’Head-Up display: grazie a questa tecnologia, vengono proiettati sul parabrezza i dati di marcia, i segnali stradali e le informazioni di navigazione in modalità “realtà aumentata”, ossia frecce ed immagini che si sovrappongono visivamente alla strada che si sta affrontando per indicare il percorso da seguire.

L’integrazione elettronica e la costante connessione a internet permettono di accedere al veicolo da remoto tramite smartphone e di utilizzare il sistema di navigazione “intelligente”. Scelta una destinazione, l’e-tron trip planner penserà a gestire le soste di ricarica in base al traffico e alla presenza delle colonnine presenti lungo il tragitto. Con il Fast-Charge è possibile effettuare ricariche in corrente continua fino a 125 kW, recuperando 130 km di autonomia in appena 10 minuti. Le opzioni di ricarica in corrente alternata, invece, hanno come soglia limite 11 kW, dando la possibilità di fare il pieno, ad esempio in ambito domestico, in poco meno di 8 ore.

Audi Q4 e-tron è proposta sul mercato in tre versioni, la entry level “35” con trazione posteriore, 125 kW di potenza e batteria da 55 kWh (in questo caso l’autonomia omologata è di 341 km), la “40”, sempre a trazione posteriore ma con pacco batterie da 82 kWh e potenza che sale a 150 kW e, infine, la “50”, con quattro ruote motrici e 220 kW di potenza massima. I prezzi, a partire da poco meno di 45 mila euro, possono essere limati sfruttando gli incentivi statali che danno un taglio al conto finale fino a 10 mila euro.

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