È arrivata l’estate e insieme a lei i tormentoni, il mare, i falò e… le zanzare. Da oggi è possibile segnalarle per monitorare la loro pericolosità. Come? Grazie all’applicazione Mosquito Alert, dietro alla quale c’è un team di esperti dell’Università di Bologna, dell’Università Sapienza di Roma, dell’Istituto Superiore di Sanità, dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie e del MUSE di Trento. “Oltre a promuovere l’utilizzo dell’app sia in ambito accademico che tra la cittadinanza, ci occuperemo anche dell’elaborazione dei dati utilizzando tecniche di machine learning e modelli matematici che permettono di descrivere la diffusione e la distribuzione degli insetti monitorati”, ha spiegato il coordinatore del gruppo di ricerca Daniel Remondini.

Ma come funziona? Andiamo con ordine. L’app è disponibile sia per iOS sia per Android, una volta scaricata permette di inviare fotografie delle zanzare agli esperti, i quali potranno tracciare ad esempio l’invasione da parte di nuove specie. Questo passaggio è fondamentale perché le zanzare, al di là del fastidio, possono trasmettere virus capaci di provocare gravi patologie all’essere umano. Gli utenti in cambio potranno conoscere che tipo di zanzara hanno incontrato e ricevere informazioni sulla specie di appartenenza con una relativa mappa di diffusione. Mosquito Alert è un progetto di citizien scienze, ovvero scienza partecipata. I cittadini e gli studiosi si uniscono per costruire passo dopo passo un prezioso percorso di conoscenza e salute.

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