Trevi, Di Pietrantonio, Bruck, Bajani e Caminito. Tre donne e due uomini si contenderanno il Premio Strega 2021. Non poche le sorprese a ridosso dell’ultimo gradino per scremare i dodici candidati di ieri ai cinque della finale. Prima vittima, illustrissima, è Teresa Ciabatti che in molti davano addirittura come favorita per la vittoria. Ciabatti che con Sembrava Bellezza (Mondadori) è risultata perfino settima nella classifica che ha designato i cinque finalisti.

C’è fitto, comunque, là davanti, dove già si delineano le prime file per l’ultima messe di voti. Emanuele Trevi con il suo Due Vite (Neri Pozza) registra 256 voti ed è letteralmente tallonato da Edith Bruck con Il pane perduto (La Nave di Teseo) 221 voti e l’altra favoritissima della vigilia: Donatella Di Pietrantonio con Borgo Sud (Einaudi) che raccoglie 220 voti. Seguono in maniera altrettanto sorprendente Giulia Caminito con L’acqua del lago non è mai dolce (Bompiani) e Andrea Bajani con Il libro delle case (Feltrinelli).

Così ad occhio un paio di dati interessanti rispetto all’affermazione di etichette “minori” sul podio del più importante premio letterario italiano. La Nave di Teseo torna in finale dopo la vittoria dell’anno scorso con Il Colibrì di Sandro Veronesi, risultato davvero apprezzabile per l’autonomia della casa editrice di Elisabetta Sgarbi; mentre Neri Pozza rifà capolino in finale da cui mancava dal 2018 (là c’era Sandra Petrignani e il suo Ritratto di Natalia Ginzburg). Infine, marca ancora una finale Einaudi che non si perde una cinquina finalista ben dal 2017, quando oltretutto vinse per l’ultima volta con Le otto montagne di Paolo Cognetti. Le cosiddette “piccole” (Sem, Terrarossa, 66thand2nd) nemmeno si affacciano vicine alla cinquina, mentre Ponte alle Grazie rimane fuori pur avendo due ottime autrici nella dozzina dei papabili come Calandrone e Ginzburg. Il vincitore verrà proclamato l’8 luglio 2021 con la classica conta dei voti al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia.

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