«Mia nonna Linda Christian mise delle gocce di Lsd nella tazza di the del re di Giordania e fu arrestata dalle sue guardie». Sembra una scena alla Zia Mame invece è un episodio realmente accaduto nell’estate del 1967 e a raccontarlo è stata Romina Carrisi Power, la figlia di Al Bano e Romina Power, ospite di Serena Bortone a Oggi è un altro giorno su Rai1. Sfogliando l’album dei ricordi di famiglia, la giovane attrice e scrittrice si è soffermata a lungo sulla figura dell’eccentrica nonna materna, la star di Hollywood Linda Christian, moglie dell’indimenticabile Tyron Power, rivelando alcuni dei momenti cult della sua vita.

Compresa la breve frequentazione con re Hussein di Giordania, a metà degli anni ’60. Il marito della Christian morì quando aveva appena 44 anni – ebbe un infarto nel 1958 sul set del film Salomone e la regina di Saba, che stava girando a Madri – e l’attrice si ritrovò improvvisamente vedova. I corteggiatori non gli mancavano e, come ha rivelato Romina Carrisi, tra questi ci fu anche il padre dell’attuale sovrano giordano, che la invitò per una settimana di vacanza. «Lei andò in viaggio con mia mamma e mia zia. Al terzo giorno, mentre guardavano un film nella sala cinema, mia nonna si stava annoiando parecchio e allora decise di prendere una boccetta con dentro l’Lsd e di metterne un paio di gocce nel the del Re. Poi prese mia mamma e mia zia e le portò a vedere le stelle vicino al mar Morto. A un certo punto, però, arrivarono le guardie reali con le mitragliatrici spianate chiedendo a mia nonna: “Cos’avete messo nelle the del re?”. Lei si girò e fingendo di cadere dal pero disse: “Cosa? Cosa? Non so”».

Il risultato? Quella che doveva essere una vacanza straordinaria diventa un mezzo incubo con tanto di risvolto psichedelico. La Christian e le due figlie finirono agli arresti domiciliari, sequestrarono la boccetta di Lsd dell’attrice e ne analizzarono il contenuto. «Quando scoprirono cos’aveva messo dentro il the, le rispedirono a casa e di certo non con l’aereo privato», ha spiegato la Carrisi a Serena Bortone. «Nonna era fatta così, era spontanea anche a discapito degli altri: le piaceva vivere la vita e non pensava alle conseguenze».

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