Sono passati dieci anni dall’introduzione della prima etichettatura europea per i pneumatici, che ne attesta le conformità di utilizzo e ne classifica le performance rispetto a tre criteri principali: resistenza al rotolamento, aderenza sul bagnato e rumore di rotolamento sull’asfalto. Dopo un decennio, dal 1 maggio 2021, l’etichettatura si aggiorna e per la prima volta diventa obbligatoria anche per le gomme di autobus e mezzi pesanti. Questa sarà presente sui pneumatici nuovi, per poi essere estesa e quindi sostituita su tutti gli altri entro il mese di novembre.

Un aggiornamento pensato per rendere il più trasparenti e accessibili possibile, all’automobilista-acquirente, tutte le informazioni relative al prodotto. Secondo le nuove direttive europee, infatti, la nuova etichettatura dovrà essere presente non solo sul battistrada del pneumatico ma disponibile anche in formato cartaceo.

Tra le altre novità introdotte c’è poi il QR code, che identifica la tipologia del pneumatico e consente di accedere direttamente al database europeo EPREL (European Product Registry for Energy Labelling). Sull’etichetta comparirà, inoltre, il pittogramma alpino specifico per le gomme invernali e fino ad oggi presente soltanto sul fianco di queste. Inedito invece il pittogramma che indica le alte performance del pneumatico su strade ghiacciate.

Cambia anche la classificazione di efficienza energetica: con la nuova etichettatura, le classi diventano cinque e vanno dalla A (il massimo dell’efficienza) alla E (il minimo).

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