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Giustizia

29 Marzo 2021

Ultimo aggiornamento: 17:03 del 29 Marzo 2021

Vaccino Astrazeneca, la procura di Biella ordina il dissequestro di 393.600 dosi

di F. Q.
La procura piemontese aveva aperto un fascicolo per omicidio colposo dopo la morte di un professore di musica che era deceduto 17 ore dopo la somministrazione
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AstraZeneca

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Vaccino Covid

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Sono state dissequestrate le 393.600 dosi del vaccino AstraZeneca che erano state sequestrate su disposizione della procura di Biella. Le 393.600 dosi sono quelle del lotto ABV5811 che era stato bloccato in seguito al decesso di Sandro Tognatti, l’insegnante di musica biellese morto diciassette ore dopo la somministrazione della prima dose del vaccino anti-Covid. La procura, che aveva aperto un fascicolo per omicidio colposo, aveva ordinato il sequestro. Dopo l’autopsia era emerso che il professore è deceduto per un problema cardiaco improvviso e che si sarebbe dovuto attendere gli altri esiti degli esami.

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In una intervista la moglie del docente, Sandra Riussi, aveva raccontato che lei e il marito si erano stati vaccinati nel pomeriggio di sabato 13 marzo. “Io non ho avuto nemmeno una linea di febbre. Mio marito durante la notte ha accusato una febbre molto alta, sino a 39.5”. Il giorno dopo l’uomo aveva bevuto un caffè con i genitori e aveva deciso successivamente di riposare un po’. La donna lo aveva chiamato al cellulare e quando non aveva risposto aveva provato prima lei da sola a rianimarlo, poi con l’aiuto degli operatori del 118. Dopo il decesso la Regione Piemonte aveva sospeso l’utilizzo del lotto, poi era arrivata l’inchiesta e il sequestro. Adesso le dosi potranno essere utilizzate per proseguire la campagna vaccinale.

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L’utilizzo del vaccino era stato sospeso in diversi paesi europei per l’alter lanciato dai medici tedeschi su alcuni casi di trombosi. Il 18 marzo l’Agenzia europea del farmaco, dopo un’analisi preliminare, aveva comunicato che “il vaccino Astrazeneca è sicuro ed efficace”, i benefici “sono superiori ai rischi” e non può essere associato “a un incremento del rischio di trombosi“. Non escludendo che ci sia un legame con alcuni “casi più rari“, è stato istituito un comitato di esperti per analizzare ulteriormente e dati e dopo Pasqua l’Ema comunicherà gli esiti di questo focus.

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Adn Kronos
  • 22:41 - Mondiali, Deschamps torna in Francia: morta la madre del ct dei Bleus

    (Adnkronos) - Momento di grande dolore per Didier Deschamps durante i Mondiali 2026. Il ct della Francia ha perso la madre ed è tornato in patria per partecipare ai funerali, lasciando temporaneamente il ritiro della nazionale: l'allenatore non sarà quindi presente alla guida della squadra nei prossimi allenamenti e non siederà in panchina nell’ultima sfida del gruppo I, venerdì contro la Norvegia.

    Al momento, la gestione della squadra è stata affidata al suo vice Guy Stéphan, che seguirà il gruppo fino al rientro del tecnico. La decisione è stata presa di comune accordo con Philippe Diallo, presidente della Federcalcio francese. Attraverso un comunicato ufficiale, la Federazione ha espresso la sua vicinanza all’allenatore: “In questo momento estremamente doloroso, auguriamo a Didier Deschamps tanto coraggio e gli assicuriamo il sostegno di tutti i membri della Federazione”.

  • 21:13 - Tajani: "Liberi gli attivisti italiani della Flotilla detenuti in Libia"

    Roma, 23 giu. (Adnkronos) - Domenico Centrone e Leonarda Alberizia, i due attivisti italiani della Flotilla, che erano detenuti da un mese in Libia, sono liberi. Ad annunciarlo il ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani, in un post su X.

    "Sono felice di poter annunciare la liberazione di Domenico Centrone e Leonarda Alberizia, i due attivisti italiani della Flotilla, che erano detenuti da un mese in Libia. Insieme a loro è stato affidato al nostro Console a Bengasi anche Matias Alvarez Rodriguez, uruguaiano con cittadinanza italiana, che abbiamo seguito e assistito in questi giorni", ha scritto. Secondo Tajani, la liberazione degli italiani è avvenuta "grazie a un intenso lavoro diplomatico, in coordinamento tra il Ministero degli Esteri e Palazzo Chigi" e gli attivisti "domani faranno finalmente rientro in Italia. Ringrazio il personale della Farnesina e la nostra intelligence per l'ottimo lavoro svolto".

    "Confermo, ho appena avuto la chiamata dal ministro Tajani, mi ha detto che sono in viaggio per Tunisi, dormiranno all'ambasciata italiana. Sono liberi. Questo è l'importante. Sto comunicando proprio adesso la notizia a tutti i familiari". Così all'Adnkronos Giuseppe, fratello di Leonarda 'Dina' Alberizia, insegnante in pensione di 67 anni, foggiana, residente in Piemonte nell'astigiano, detenuta dal 24 maggio scorso nella Libia orientale insieme ad altri nove attivisti internazionali. Faceva parte di una delegazione della Sumud Land Convoy, la missione di terra, composta da circa 250 volontari, che trasportava aiuti umanitari diretti alla popolazione palestinese di Gaza. Subito dopo aver oltrepassato il confine tra Libia ovest e Libia Est i dieci attivisti erano stati fermati e arrestati dalle milizie del generale Haftar.

    "Ho saputo che sono stati liberati e che torneranno in Italia però non conosco il loro tragitto. Siamo molto contenti e contente della loro liberazione, che non cancella il dolore di averli saputi il trattenuti in maniera illegittima per 30 giorni, solo perché parte di un convoglio umanitario. Il ministro ha sottolineato il lavoro diplomatico svolto per la loro liberazione, ma ricordiamo anche che questi volontari e volontarie sono lì perché i governi non rispettano il diritto internazionale. Se non ci fosse un genocidio in atto a Gaza, nessuno partirebbe e nessuno sarebbe catturato". Lo dice all'Adnkronos Sara Suriano, di Andria, che faceva parte insieme a Centrone, Alberizia e ad altri italiani, del Land Sumud Convoy, il convoglio umanitario di terra, composto da circa 250 volontari di tutti i paesi del mondo, diretto al valico di Rafah per consegnare umanitari alla popolazione palestinese di Gaza. Dopo alcuni giorni di sosta a Sirte nella Libia occidentale e vari tentativi di negoziare il passaggio del convoglio, una delegazione di dieci attivisti e attiviste di varie nazionalità ha deciso di oltrepassare il confine con la Libia est, proprio per negoziare il passaggio, ma subito dopo è stata fermata dalle milizie del generale Haftar. I dieci volontari sono stati arrestati e imprigionati. "Era una missione umanitaria protetta dalla convenzione di Ginevra", sottolinea Suriano.

    "Siamo contenti ovviamente che gli uffici della Farnesina e il ministro abbiano lavorato ma resta il fatto che i governi, a partire da quello italiano, dovrebbero far rispettare il diritto internazionale e che il genocidio non dovrebbe essere finanziato. Questo è il motivo per cui la gente parte e per cui ripartirà perché il convoglio ripartirà", assicura Suriano. "Ci sono tanti strumenti, anche commerciali, per fermare e non contribuire al genocidio. Per l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia questi strumenti sono stati utilizzati", conclude.

  • 19:36 - Meloni: "Colpita da parole Trump, ma lavoro bilaterale deve tornare alla normalità"

    (Adnkronos) - Le parole di Trump? "Sono rimasta sinceramente colpita, e quando ho detto che ero colpita ero estremamente sincera. Ho chiaramente letto le varie ricostruzioni che sono state fatte: dai presunti video diventati virali, nei quali il mio atteggiamento poteva sembrare un po' assertivo, al di là delle dita o meno, fino alle ricostruzioni che parlerebbero di un tentativo di distogliere l'attenzione dall'andamento dei negoziati con l'Iran". Così la premier Giorgia Meloni, ospite de 'Il giorno della Verità'.

    "Non so dire se queste ricostruzioni possano essere vere. Ho già detto, e ribadisco, che non intendo continuare ad alimentare questo confronto", ha aggiunto. E ha aggiunto subito dopo: "Ho già detto, e ribadisco, che non intendo continuare ad alimentare questo confronto. Penso che il nostro lavoro bilaterale con gli Stati Uniti debba tornare alla sua normalità. È anche quello che ho detto ieri in Consiglio dei ministri rispetto ai prossimi appuntamenti". Tensioni Italia-Usa? "Non vedo francamente contraccolpi. Mi pare che la nostra attività e i nostri rapporti vadano bene anche nelle ultime settimane e negli ultimi mesi, tanto a livello istituzionale quanto a livello economico".

    "Noi dobbiamo riportare i termini della politica estera alla profondità che meritano, perché a volte parliamo di politica estera come se fosse, non lo so, Temptation Island. Lo dico facendo riferimento ai meme che vedo circolare, ma la politica estera è una cosa molto più complessa di questo", ha affermato ancora Meloni.

    "Sto leggendo molte ricostruzioni su quale sarà adesso la politica estera italiana. Sarà quella che è stata negli ultimi ottant'anni. Non cambio idea su quanto sia importante mantenere solido il rapporto tra Stati Uniti ed Europa, che è quello sul quale si fonda un pezzo straordinario della nostra forza", ha detto la premier sottolineando: "Ritengo che il ministro Tajani, nell'immediato, abbia fatto bene ad annullare la sua missione a Washington per dare un segnale, ma una volta che il messaggio è passato non c'è bisogno di andare oltre, a partire proprio dal tradizionale ricevimento a Villa Taverna che si svolge ogni anno in occasione del 4 luglio, al quale il governo sarà presente anche per rispetto verso l'ambasciatore Fertitta, una personalità che lavora molto per mantenere saldi i rapporti tra Italia e Stati Uniti".

    Quanto all'accordo Usa-Iran "è sicuramente molto complesso. Io rimango ottimista. Penso che dobbiamo guardare soprattutto a tre elementi fondamentali. Il primo è il nucleare. Noi non possiamo oggettivamente consentire che il regime degli ayatollah si doti di armi nucleari, nel momento in cui dispone anche, e ce l'ha ampiamente dimostrato, di missili a lungo raggio. Non lo possono consentire né gli Stati Uniti, né Israele, né chi è più vicino al confine con l'Iran, ma nemmeno noi: non ce lo possiamo permettere".

    "Dobbiamo garantire il pieno ripristino della libertà di navigazione, non solo per ciò che Hormuz rappresenta come snodo fondamentale del commercio globale, ma anche per il precedente che un suo controllo comporterebbe. Se consentissimo, ad esempio, il pagamento di un pedaggio immaginato dagli iraniani sullo Stretto di Hormuz, ci ritroveremmo catapultati in un mondo nel quale ogni snodo fondamentale del commercio diventerebbe uno strumento di pressione sugli Stati e potrebbe essere utilizzato come un'arma", ha quindi aggiunto.

    Il Libano "è una nazione fondamentale per noi e sulla quale l'Italia ha una storia straordinaria di lavoro e di impegno in prima linea. Il presidente libanese ha dato la disponibilità a un negoziato diretto con Israele, dando un'estrema prova di coraggio. Penso che anche questo sia un quadrante sul quale l'Italia possa giocare un ruolo importante. È uno dei temi che intendo discutere con Emmanuel Macron nel bilaterale del vertice intergovernativo che abbiamo nella giornata di giovedì, perché penso che sia una di quelle questioni sulle quali Italia e Francia possono lavorare insieme", ha detto ancora.

    La legge elettorale? "Conta il tema della stabilità. Non penso che questa sia una legge che serve al centrodestra: serve a chiunque vinca le elezioni, perché possa governare. Vinca il migliore, ma l'Italia ha bisogno di stabilità e sarebbe devastante tornare indietro". "Mi arrabbio sempre quando l'Italia viene presa come esempio negativo, ma purtroppo era così. Oggi, invece, siamo considerati un'ancora di stabilità in un'Europa instabile. Ieri eravamo l'Italia instabile in un'Europa tendenzialmente stabile", ha aggiunto.

    Il governo "sta già lavorando ai decreti attuativi" sul nucleare, "io non voglio perdere neanche un giorno su questo. Manca un anno, o poco più, alla fine di questa legislatura. Vorrei arrivare alla fine della legislatura avendo offerto concretamente all'Italia una cosa che considero estremamente importante: il nucleare. Per due ragioni. La prima è che il nucleare ci consente di essere indipendenti, in un tempo nel quale abbiamo capito quanto sia pericoloso dipendere dagli altri. La seconda è che consente alle nostre aziende di competere ad armi pari", ha affermato Meloni.

    "Il nucleare dipende soprattutto dalla velocità con la quale riusciamo a operare. Io sono estremamente determinata e confido, anche se questo non dipende da me, che prima della pausa estiva si possa arrivare all'approvazione definitiva della legge delega, cioè della legge che ci consente di andare avanti", ha aggiunto.

  • 18:37 - Calderone a Civ: "Continuate a svolgere vostre funzioni, da bonus possibili effetti positivi"

    Roma, 23 giu. (Adnkronos/Labitalia) - "Invito il Civ a continuare a svolgere le proprie funzioni che sono di sprone all'Istituto a continuare a svolgere funzione indispensabile di ente di previdenza più grande d'Europa e del mondo, che oggi ha l'onere di gestire 470 prestazioni. Se della vostra relazione devo criticare qualcosa è l'idea che ci sia una visione pessimistica sull'uso di alcuni istituti, come quando si fa riferimento ai bonus, che viene visto come un incentivo che non produce nulla. Ma se guardiamo agli ultimi 4 anni, con la conferma dei dati statistici, se l'occupazione di qualità viene prodotta e ci sono stati incentivi alla decontribuzione alle aziende io non ci vedo nulla di male". Così il ministro del Lavoro, Marina Calderone, intervenendo alla presentazione del Rendiconto sociale 2025 e della relazione di fine mandato del Civ Inps.

    "Guardando al mandato del prossimo Civ -ha continuato ancora il ministro- chiedo ancora più attenzione nello stimolo all'Istituto a fare sempre meglio, che tutti i territori diano stesse risposte in termini di efficienza di servizi, che le risorse umane dell'Istituto siano sempre più valorizzate", ha concluso il ministro.

    "Un dato di fatto certificato dall'Istat è che il nostro Paese cresce, cresce il numero di occupati, cresce il tasso di occupazione e di quanti oggi hanno un lavoro stabile. Se guardiamo all'Italia del 2022 e guardiamo a quella di oggi possiamo dire che non stiamo commentando un fatto episodico". Lo ha detto il ministro del Lavoro, Marina Calderone, intervenendo alla presentazione del Rendiconto sociale Inps 2025, realizzato dal Civ, giunto al termine del suo mandato.

  • 18:36 - Sangiovanni (Italfarmaco): "Benessere osseo nella campagna Non romperle!"

    Roma, 23 giu. (Adnkronos Salute) -  "In 80 anni Italfarmaco ha maturato un’esperienza" importante "nel migliorare la salute delle persone, in gran parte a favore della salute ossea. Con la seconda edizione della campagna ‘Non romperle!’, vogliamo sensibilizzare tutti sul fatto che 'invecchiamento' non deve per forza significare maggiore fragilità, né in termini ossei, né in termini di debolezza muscolare. Sono molto importanti gli stili di vita e la dieta, che aiutano a mantenersi sani, attivi e quindi autonomi più a lungo. Stiamo parlando di problemi che hanno una dimensione importante, perché già oggi si stima che in Italia 4 milioni di persone, prevalentemente donne, siano affette da osteoporosi". Così Morena Sangiovanni, amministratore delegato di Italfarmaco Spa, in occasione la seconda edizione del tour itinerante dedicato alla salute muscolo-scheletrica. Una campagna nazionale promossa dalla farmaceutica che porta informazione e cultura della salute fuori dagli ambulatori, direttamente nelle piazze delle città italiane.  

    “La fragilità ossea ha delle conseguenze rilevanti sulla salute - spiega Sangiovanni - Se guardiamo l'impatto degli eventi clinici, parliamo di un numero impressionante di fratture e di ricorsi al pronto soccorso, destinato a raggiungere i 700mila casi nei prossimi 10 anni. Dal punto di vista del sistema sanitario, la situazione è ancora più difficile da sostenere: già oggi parliamo di costi che si aggirano intorno ai 10 miliardi di euro”. 

    Anche la sarcopenia, meno conosciuta della fragilità ossea, merita attenzione. “Si tratta di una condizione legata all’invecchiamento che porta i nostri muscoli a perdere massa, diventando quindi meno attivi e meno funzionali - chiarisce Sangiovanni - È qui che continua a impegnarsi Italfarmaco, con la sua attività di ricerca e sviluppo di soluzioni terapeutiche innovative. Allo stesso tempo, il nostro obiettivo è aumentare la consapevolezza, educando tutta la cittadinanza, in collaborazione con gli operatori sanitari e con le istituzioni, a prendersi cura di sé e a prevenire queste condizioni. Questo è il modo in cui ci piace lavorare in Italfarmaco - aggiunge - In tutte le aree in cui siamo presenti, non solo nella salute ossea, ma anche in quella metabolica, cardiovascolare, ginecologica e nelle malattie rare, non ci limitiamo a impegnarci nella ricerca e nello sviluppo, ma rendiamo accessibile il progresso scientifico attraverso iniziative direttamente rivolte alla cittadinanza”, conclude.

  • 18:34 - Osteoporosi, Mauro (UniPa): "Vitamina D e percorsi di cura personalizzati"

    Roma, 23 giu. (Adnkronos Salute) - “I farmaci sono indispensabili nel trattamento dell'osteoporosi ed esiste un ventaglio molto ampio di opzioni che devono sempre essere adattate al paziente attraverso programmi terapeutici individualizzati. In questo contesto, sia la vitamina D che il calcio sono fondamentali. La vitamina D è imprescindibile perché permette di fissare il calcio, tanto che non esiste trattamento farmacologico dell'osteoporosi che non veda l'associazione sistematica di questa vitamina, disponibile in diverse formulazioni a somministrazione giornaliera, settimanale, quindicinale o mensile a seconda del paziente”. Sono le parole di Giulia Letizia Mauro, professoressa di Medicina fisica e riabilitativa, università degli Studi di Palermo e direttore del dipartimento assistenziale integrato di ‘Riabilitazione, fragilità e continuità assistenziale’ Aou policlinico di Palermo, intervenendo alla seconda edizione della campagna promossa da Italfarmaco ‘Non romperle! Non perdere tempo, proteggi le tue ossa’. Un tour itinerante dedicato alla salute muscolo-scheletrica che porta informazione e cultura direttamente nelle piazze delle città italiane.

    “Il nostro corpo - spiega Mauro - non è in grado di produrne autonomamente abbastanza per il fabbisogno osseo e muscolare. La dieta mediterranea non contiene alimenti con quantitativi sufficienti e la produzione endogena tramite raggi solari è ridotta, poiché richiederebbe un'esposizione quotidiana di almeno 20 minuti a corpo scoperto e con raggi perpendicolari, una condizione impraticabile per la maggior parte delle persone. Di fatto - chiarisce - l'intera popolazione italiana si trova in uno stato di ipovitaminosi D. Per il calcio, invece, una buona parte può essere assunta tramite l'alimentazione, ma spesso non basta: se il fabbisogno giornaliero è di circa 1200 milligrammi, mediamente si riesce a introdurne solo la metà con la dieta, mentre i restanti 600 milligrammi vanno integrati. L'associazione di vitamina D e calcio rappresenta quindi una strategia vincente”.

    L'osteoporosi "è una patologia emergente, oggi definita come un'alterazione sia quantitativa che qualitativa della resistenza dell'osso - illustra l'esperta - Quando parliamo di qualità dell'osso, intendiamo il fatto che la quantità delle trabecole ossee si riduce e quelle rimanenti si assottigliano: questa è certamente la definizione più corretta della patologia”. Meno conosciuta è la sarcopenia “determinata da un'alterazione sia della forza che della massa muscolare. Nella stragrande maggioranza dei casi, sarcopenia e osteoporosi camminano di pari passo - avverte - Questo accade perché muscoli e ossa sono collegati tra loro a partire dall'organogenesi, costituendo un'entità anatomo-funzionale in cui il muscolo ha un ruolo ontogenetico predominante sull'osso. Potremmo dire che muscolo e osso sono in continuo cross-talk tra loro, un aspetto cruciale per poter curare correttamente entrambe le condizioni. Sono malattie vere e proprie, e non come condizioni para-fisiologiche tipiche dell'età”.

    I fattori di rischio per l'osteoporosi e la sarcopenia “si dividono in modificabili e non modificabili - argomenta Mauro - Sul fronte della non modificabilità, l'intervento del mondo sanitario è ovviamente limitato. L'età è estremamente importante, soprattutto per le forme primarie. In queste rientra l'osteoporosi post-menopausale, tipica delle donne sopra i 50 anni - prosegue - In generale, le donne sono maggiormente colpite rispetto agli uomini a causa del calo degli estrogeni legato alla menopausa. Oltre al genere, il patrimonio genetico e la familiarità sono determinanti: nelle pazienti si indaga sempre la presenza in linea femminile, come madre, nonna, sorella o zia, di precedenti fratture da fragilità, che rappresentano le fratture specifiche dell'osteoporosi”.

    Se sui fattori non modificabili è difficile giocare d’anticipo, sui fattori modificabili “è possibile agire efficacemente", sottolinea l'esperta. Tra questi, “la dieta, per esempio, deve essere ricca di calcio - raccomanda - Fortunatamente la dieta mediterranea ne è ricca. Si ritrova principalmente nel latte, nei latticini e in alcune acque, permettendo di gestire l'apporto semplicemente correggendo l'alimentazione. Parallelamente - aggiunge - l'eccesso di alcol e il fumo sono fattori decisamente negativi che inducono l'insorgenza di queste patologie. Altrettanto deleteri si rivelano la scarsa esposizione ai raggi solari e uno stile di vita sedentario, tipico di chi fa pochi passi al giorno e passa da un computer all'altro senza praticare attività fisica. Un ultimo punto su cui si può intervenire - ricorda Mauro - riguarda i farmaci: esistono infatti medicinali ‘osteo-penetranti’ che erodono l'osso, ed è quindi necessaria una correzione o un attento monitoraggio del loro utilizzo. Queste soluzioni si dividono in anti-riassorbitivi - che bloccano l'attività delle cellule che distruggono l'osso - e neo-formatori, che stimolano la produzione di nuovo tessuto e infine farmaci a doppia azione, i quali combinano l'effetto anti-riassorbitivo e quello neo-formatore. Queste terapie devono essere somministrate secondo scienza e coscienza, monitorate nel tempo e, se necessario, gestite in modo sequenziale da un buon specialista”.

    “La prevenzione di osteoporosi e sarcopenia non deve iniziare in età avanzata - avverte Mauro - ma fin da bambini, lavorando per ottimizzare il picco di massa ossea, che si raggiunge intorno ai 35 anni, e il picco di massa muscolare, che si attesta intorno ai 25 anni. Più alti sono questi picchi in gioventù, più la struttura rimarrà solida nel corso della vita. Se un ragazzo è sedentario, l'integrazione di calcio e vitamina D diventa subito necessaria”.

    In particolare, “per l'osteoporosi è necessaria un'attività sotto carico e in ortostatismo, cioè in posizione verticale - raccomanda - Questo perché l'osso risponde all'effetto piezoelettrico: la compressione e il carico stimolano la produzione di tessuto osseo, mentre la trazione e l'allungamento la ritardano. Via libera quindi a camminate veloci, corsa, pallavolo o pallacanestro, a seconda dell'età. La complicanza più grave dell'osteoporosi sono le fratture da fragilità, spesso a carico della colonna vertebrale: se sono presenti microfratture silenti di cui il paziente non si accorge, uno sport estremo rischia solo di peggiorare drammaticamente il quadro clinico”.

    Per la sarcopenia “sono invece indicati esercizi di allungamento e potenziamento, come il nuoto in piscina che lavora fuori carico - evideniza l'esperta- L'integrazione delle due attività rappresenta un'ottima soluzione - osserva - Vanno invece assolutamente evitati gli sport estremi, soprattutto in soggetti che passano la settimana alla scrivania e concentrano lo sforzo nel weekend”. Lo sport deve essere inteso “come una terapia individualizzata e va adattato alla struttura fisica e all'età del soggetto, poiché un paziente di 70 anni non può allenarsi quattro ore al giorno. Per queste indicazioni - conclude - è sempre fondamentale affidarsi alla competenza del fisiatra, del medico dello sport o dello specialista di riferimento”.

  • 18:10 - Friedenthal (Value Partners): "Giovani da educare, non sono solo clienti"

    Roma, 23 giu. (Adnkronos) - "I dati più rilevanti riguardano l'alfabetizzazione finanziaria dei giovani italiani, che purtroppo risulta molto bassa". Lo ha detto Gabor David Friedenthal, managing director di Value Partners, intervenendo a margine del convegno ‘Educazione finanziaria e giovani. Comprendere la Gen Z per costruire il futuro’, organizzato al Senato della Repubblica su iniziativa del senatore Dario Damiani in collaborazione con Aief e Value Partners.

    Friedenthal ha ricordato che, secondo la ricerca presentata durante l'evento, "l'Italia si colloca intorno al quarantesimo posto tra i Paesi più industrializzati per competenze in materia". Una condizione che, ha spiegato, rende necessario rafforzare gli strumenti di educazione finanziaria rivolti alle nuove generazioni. "I giovani necessitano di questa educazione per imparare a gestire correttamente i risparmi e i flussi di cassa che, rispetto alle generazioni passate, iniziano a maneggiare molto precocemente", ha aggiunto. Il managing director di Value Partners ha poi rivolto un messaggio agli operatori del settore finanziario. "Per questi operatori è fondamentale comprendere che i giovani non sono solo clienti con cui lavorare, ma soggetti da educare", ha affermato. Secondo Friedenthal, questa generazione "si aspetta di ricevere dalle banche e dalle assicurazioni, ancor più che dalla famiglia o dalla scuola, una formazione adeguata per orientarsi nelle scelte dei prossimi anni".

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