Il politologo Gianfranco Pasquino, ospite della diretta Millennium Live, con Fabrizio D’Esposito, Peter Gomez e Mario Portanova, ha parlato della situazione politica attuale e, in particolare di Giuseppe Conte. L’ex premier è stato a paradigma della speranza per l’area progressista di avere il leader forte che non ha mai avuto. Un punto di vista con cui Pasquino sembra non essere d’accordo: “Per quello che riguarda Conte non so se abbia già definitivamente accettato (di essere il leader M5S ndr), è probabile. Io vedo dei problemi. Durante la sua attività di governo ha dimostrato di saper imparare, è diventato un uomo più competente, più capace, più equilibrato. Però un conto è essere capo del governo, un conto è essere capo di un movimento politico o di uno schieramento politico. Lì la musica cambia”. E, continua il politologo: “Deve andare a cercare i voti, deve fare campagna elettorale, una sfida per lui, una sfida importante, perché tradurre il consenso che aveva come capo del governo, in un consenso come capo del M5s o come capo di una coalizione non è la stessa cosa”. E sulla possibilità che si formi una coalizione Pd-M5S alle prossime elezioni: “Io dubito che il Pd accetti di avere Conte come capo coalizione. Credo che non faranno una coalizione, perché la legge elettorale gli consente comunque di presentare candidati senza dire chi è il candidato alla presidenza del consiglio… credo che Letta nei suoi sogni stia ancora pensando pensi di poter tornare a fare il presidente del consiglio… Conte è in grado di fare una campagna elettorale che si presenta certamente durissima? Perché Salvini e Meloni non rinunceranno a nulla… poi Conte ha dimostrato di essere uomo intelligente, ma è la struttura del suo argomentare che non ne fanno un capo politico in questa fase”.

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