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10 Marzo 2021

Ultimo aggiornamento: 17:16 del 10 Marzo 2021

A sentire i senatori che reclamano priorità per il vaccino, provo un senso di nausea

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di Claudia Di Maio

C’era un tempo in cui la gente urlava dai balconi “ce la faremo”, in cui i più generosi si offrivano di fare la spesa per condomini interi, in cui medici si auto isolavano dai propri familiari per evitare di contagiarli, in cui volontari andavano in giro a distribuire pasti gratuiti e in cui anziani sacrificavano la loro stessa vita cedendo il casco Cpap a qualcuno più giovane che ne aveva bisogno. Eravamo uniti nella disavventura e da un governo attivo, vicino e che dava il buon esempio… unione dissolta dall’imminente ascesa del Dio denaro.

Così tutto è cambiato. Nessun governo che ci rende partecipi di intenti e risultati ufficiali mettendoci la faccia, eroi d’Italia relegati all’ombra e quasi tutta l’informazione ridotta a gossip e propaganda. Siamo bersagliati da un coacervo di titoli celebrativi del “Governo dei Migliori”… una cacofonia di opinioni – non dati di fatto – sul premier silenzioso, peculiarità adesso ammirata e definita addirittura rispettosa dall’informazione, che – per natura – la dovrebbe contestare a gran voce.

Come si può parlare di unità in un governo dove un Presidente del Consiglio opera da solo e con una cerchia stretta di fidati lasciando i cittadini in pasto alla propaganda scellerata dei partiti?

Stiamo assistendo al via libera del degrado, dove “ognuno pensa per sé e Dio Draghi per tutti” (ma non al popolo). E così i morti diventano numeri in nome della preminente economia, gli imprenditori – prima usati per bersagliare il vecchio governo – rimangono ad aspettare i Ristori (scusate, i Sostegni) che ritarderanno perché il ministro Franco ha deciso che la piattaforma dell’Agenzia delle Entrate debba essere sostituita e nel frattempo il popolo spera che la campagna vaccini prosegua senza intoppi che ovviamente sono arrivati.

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È proprio su questo che avverto un senso di nausea. Mentre la gente muore, soffre e dispera per piattaforme di prenotazione del vaccino mal create, altri urlano “tocca anche a me!” e a farlo sono anche e soprattutto quelle categorie, come senatori e magistrati, che più di ogni altro cittadino dovrebbero dare l’esempio del rispetto delle regole.

Molte delle motivazioni fanno leva sull’appartenere ad attività essenziali, allora che dire di edicolanti, commercianti di generi alimentari, librai, parrucchieri, giocattolai e tutti quei lavoratori in settori che sono rimasti aperti anche durante il lockdown? A ragionare come questi “signori” che ne reclamano il diritto (vergognosamente già in parte concesso) sono veramente pochi quelli che non avrebbero la priorità al vaccino.

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Si parla spesso della terza ondata, ma forse ne stiamo trascurando una quarta, quella dell’opportunismo e dell’egoismo, che il precedente governo – con la grande dignità che lo caratterizzava – l’avrebbe tenuta a bada.

Mi resteranno comunque nel cuore quei mesi in cui la coscienza del paese aveva permeato l’aria ancor più del Covid. Come scrisse J. R. R. Tolkien “ho scoperto che sono le piccole cose, le azioni quotidiane della gente comune che tengono a bada l’oscurità. Semplici atti di gentilezza ed amore” Gandalf, il Signore degli Anelli.

___________________________

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  • 19:16 - Roberta Picchi ha un tumore al seno, il Como le rinnova il contratto fino al 2028

    (Adnkronos) - Alla calciatrice del Como Women Roberta Picchi è stato diagnosticato un tumore al seno e il club le ha rinnovato il contratto fino al 2028. E' stato lo stesso club lombardo ad annunciare che "Roberta Picchi ha concluso un iter di accertamenti medici che hanno evidenziato la presenza di un carcinoma della mammella. Roberta intraprenderà ora un percorso terapeutico, supportata dallo staff medico del club, che affiancherà le equipe specialistiche che hanno in carico il percorso di terapie", sottolinea il Como 1907 che "si stringe attorno a Roberta e alla sua famiglia offrendo loro tutto il supporto necessario.

    Nell'ambito di questo impegno costante, il Club ha inoltre rinnovato il contratto di Roberta fino alla fine della stagione 2027/28. In questo momento, nel quale Roberta si concentrerà sul suo percorso di cure e recupero, chiediamo che la sua privacy venga rispettata".

  • 18:30 - Ecclestone nei guai a 95 anni, fucile sul jet: fermato in Portogallo

    (Adnkronos) - Bernie Ecclestone non smette di far parlare di sé. A 95 anni, l’ex boss della Formula 1 è finito nuovamente al centro dell’attenzione, questa volta in Portogallo. Il britannico è stato fermato all’aeroporto di Tires, nella zona di Cascais, dopo l’atterraggio del suo jet privato. Durante un controllo sarebbe stato trovato un fucile a bordo dell’aereo, facendo scattare l’intervento delle autorità. La notizia del presunto arresto ha fatto rapidamente il giro dei media, ma Ecclestone ha smentito questa ricostruzione.

    Secondo la sua versione, non sarebbe stato arrestato: avrebbe semplicemente dovuto consegnare l’arma, non essendo in possesso dei documenti necessari per trasportarla in Portogallo. Un episodio che ricorda quanto accaduto nel 2022 in Brasile, quando una pistola venne trovata nei suoi bagagli. Ecclestone aveva allora spiegato di non sapere che l’arma fosse nella valigia. Per quasi quarant’anni Ecclestone è stato l’uomo forte del Circus, trasformando la Formula 1 in un business planetario. Dal 2017 non ne controlla più le redini, ma il suo nome resta una delle figure simbolo della storia della categoria.

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    Secondo la sua versione, non sarebbe stato arrestato: avrebbe semplicemente dovuto consegnare l’arma, non essendo in possesso dei documenti necessari per trasportarla in Portogallo. Un episodio che ricorda quanto accaduto nel 2022 in Brasile, quando una pistola venne trovata nei suoi bagagli. Ecclestone aveva allora spiegato di non sapere che l’arma fosse nella valigia. Per quasi quarant’anni Ecclestone è stato l’uomo forte del Circus, trasformando la Formula 1 in un business planetario. Dal 2017 non ne controlla più le redini, ma il suo nome resta una delle figure simbolo della storia della categoria.

  • 18:19 - Narwal a Ifa 2026, Ai per una casa sempre più intelligente

    Roma, 7 set. (Adnkronos/Labitalia) - Dalla pulizia automatizzata alla capacità di comprendere gli ambienti domestici e adattarsi alle abitudini di chi li vive. È questa la direzione indicata da Narwal per il prossimo decennio della robotica domestica. L'azienda, specializzata nelle tecnologie per la pulizia intelligente, ha presentato oggi a Berlino, in occasione di IFA 2026, la nuova gamma autunnale, che comprende il flagship Flow 2, illustrando al tempo stesso la propria strategia di sviluppo dell'intelligenza artificiale applicata alla casa. (VIDEO)

    All'evento hanno partecipato media, partner e stakeholder provenienti da diversi mercati europei e internazionali. Per la prima volta in occasione di un evento internazionale in Europa era presente anche il fondatore e Ceo di Narwal, Junbin Zhang, che ha condiviso la propria visione sull'evoluzione della robotica domestica, ripercorrendo i dieci anni di sviluppo dell'azienda e il percorso di espansione globale.

    "Da dieci anni ci poniamo sempre la stessa domanda: come possiamo migliorare la vita di tutti i giorni?", ha dichiarato Zhang. "Non sviluppiamo una tecnologia per poi cercare un problema da risolvere. Partiamo dalle persone, dalle loro case, dalle loro abitudini e da quelle piccole difficoltà che incontrano ogni giorno. È da qui che nasce la nostra tecnologia: dall'osservazione della vita reale e dal desiderio di renderla più semplice. È questo approccio che ha guidato l'evoluzione di Narwal negli ultimi dieci anni e che continuerà a guidarci nel prossimo decennio".

    Narwal ha ricordato il percorso iniziato nel 2019 con il primo robot lavapavimenti autopulente, sottolineando come la robotica per la pulizia sia progressivamente passata dall'automazione delle attività ripetitive al riconoscimento dei diversi tipi di sporco, dalla navigazione in ambienti complessi alla capacità di adattarsi alle caratteristiche della casa.

    La nuova fase punta ora sulla comprensione del contesto. Al centro c'è il sistema NarMind Pro Autonomous System 2.0, che combina doppie fotocamere RGB, un chip AI da 10 TOPS e la tecnologia TrueView 3D Mapping. L'obiettivo è andare oltre il semplice rilevamento degli ostacoli e consentire al robot di comprendere ciò che accade nell'ambiente e modificare di conseguenza il proprio comportamento.

    Tra gli esempi indicati da Narwal, la possibilità di aumentare la potenza di aspirazione nelle aree in cui mangia un animale domestico, ridurre il rumore quando il robot si trova vicino alla cameretta di un bambino oppure distinguere tra sporco umido e asciutto per stabilire se sia necessario aspirare o lavare il pavimento. Una prospettiva che, secondo l'azienda, segna il passaggio "dall'evitare gli ostacoli alla comprensione degli ambienti" e dal seguire routine predefinite all'adattamento al modo in cui le persone vivono realmente la propria casa.

    Il lavaggio dei pavimenti rimane intanto uno degli ambiti centrali della ricerca di Narwal. Il nuovo Flow 2 combina una potenza di aspirazione di 31.000 Pa con il sistema di lavaggio FlowWash, che consente al rullo di essere lavato continuamente con acqua calda durante la pulizia. Il sistema è ulteriormente potenziato dalla tecnologia CarpetFocus, per la pulizia dei tappeti, e dal DualFlow Tangle-Free System, progettato per ridurre l'avvolgimento dei capelli attorno alla spazzola.

    Invece di considerare il lavaggio come una funzione aggiuntiva dell'aspirapolvere robot, Narwal continua ad affrontarlo come una vera e propria sfida ingegneristica, nella quale pressione, temperatura dell'acqua, area di contatto, rimozione dello sporco e manutenzione del mop concorrono al risultato finale della pulizia. L'approccio riflette la filosofia di prodotto dell'azienda, secondo cui una pulizia profonda non dovrebbe richiedere un maggiore impegno da parte dell'utente.

    Accanto a Flow 2, Narwal ha presentato la nuova gamma autunnale, articolata su diverse esigenze di pulizia domestica. Freo 20 e Freo 20 Edge ampliano l'offerta di robot aspirapolvere, portando tecnologie di lavaggio di livello flagship e funzioni di pulizia intelligente a un numero maggiore di abitazioni, con prezzi più accessibili. V50 Cube è un' aspirapolvere portatile leggero progettato per la pulizia quotidiana e dotato di una stazione ultra-compatta con funzioni di manutenzione automatica. U50 amplia invece l'offerta per la cura dei materassi e la rimozione degli acari della polvere, con rilevamento intelligente e sistema sigillato per la gestione della polvere. Completa la gamma una nuova linea di lavapavimenti che combina aspirazione, pulizia ad acqua calda e tecnologie a vapore per affrontare lo sporco quotidiano.

    Nel complesso, la strategia di Narwal punta a sviluppare una tecnologia capace di adattarsi alle persone, alle loro esigenze e alle loro abitudini, integrandosi nella vita quotidiana. L'azienda sottolinea in particolare l'integrazione tra tecnologia ed estetica e tra vita e persone, considerando parte dell'esperienza anche il modo in cui un robot si muove attorno ai mobili, viene mantenuto il mocio, viene riposto un'aspirapolvere portatile o l'utente interagisce fisicamente con un dispositivo.

    "Prestiamo grande attenzione a ogni dettaglio, perché sono spesso le piccole esigenze della vita quotidiana a fare la differenza", ha aggiunto Zhang. "Molte delle nostre innovazioni nascono dall'osservazione di situazioni reali e da una domanda fondamentale: perché questa attività richiede ancora uno sforzo da parte dell'utente? È da queste domande che ripartiamo per ripensare la tecnologia e creare soluzioni sempre più semplici, intuitive e naturali".

    Questo approccio ha accompagnato Narwal nel passaggio da startup pionieristica a realtà globale nel settore della tecnologia per la pulizia. Oggi l'azienda conta oltre 6 milioni di utenti in più di 30 Paesi e regioni e una squadra di oltre 700 ingegneri impegnati nella ricerca e sviluppo.

    Per il prossimo decennio Narwal immagina un'evoluzione della robotica domestica articolata in tre fasi: dalla comprensione intelligente dei pavimenti, con robot sempre più autonomi ed efficaci nella pulizia, alla comprensione dello spazio domestico, con macchine capaci di interpretare e interagire con l'ambiente circostante, fino a una vera intelligenza domestica, nella quale i sistemi robotici potranno coordinare diverse attività all'interno della casa.

    In questa prospettiva si inserisce anche la ricerca di Narwal nel campo dell'intelligenza artificiale applicata ai robot umanoidi, attraverso tecnologie dedicate alla comprensione degli spazi, al riconoscimento e alla gestione degli oggetti. L'obiettivo di lungo periodo è sviluppare robot capaci di svolgere attività che vadano ben oltre quelle oggi affidate ai robot dedicati alla pulizia dei pavimenti.

    Per Narwal, tuttavia, il futuro non consiste nell'aggiungere tecnologia fine a sé stessa, ma nel rendere l'intelligenza sempre più utile, naturale e invisibile nella vita quotidiana. Una filosofia racchiusa nella visione dell'azienda per il prossimo decennio: "Inspired by Life. Innovating for Life."

  • 18:07 - Benvenuto alle matricole 2026, Luiss accoglie nuovi studenti

    Roma, 7 set. (Adnkronos/Labitalia) - La Luiss ha festeggiato oggi i suoi nuovi studenti con la tradizionale cerimonia di benvenuto alla matricole, momento culminante della Freshers’ Week, la settimana dedicata all'accoglienza e all’orientamento dei neoiscritti. L’evento ha riunito nell' Aula Magna 'Mario Arcelli' i vertici dell'Ateneo, i docenti dei diversi Dipartimenti e alcuni studenti-atleti, protagonisti del mondo sportivo italiano. Ad aprire l’evento il Rettore Paolo Boccardelli che ha illustrato le traiettorie dell'Ateneo: "La Luiss continua a rafforzare il proprio modello educativo, coniugando il rigore scientifico con una costante apertura alle dinamiche dei mercati globali e una forte spinta all’internazionalizzazione dei propri percorsi formativi. La nostra missione è fornire alle nostre studentesse e ai nostri studenti gli strumenti cognitivi più avanzati per sviluppare un pensiero analitico indispensabile per governare i grandi processi di trasformazione attuali e futuri”.

    Tra le principali novità presentate un’offerta formativa “di frontiera” e fortemente innovativa, caratterizzata da attività e modelli di apprendimento esperienziali all’avanguardia: dall'integrazione dell'Intelligenza Artificiale nei percorsi di studio alla partnership con Google for Education, ai moduli certificati in blockchain, a cui si affiancano i due nuovi assistenti virtuali attivi dal 1° settembre: il primo per consentire agli studenti di orientarsi tra servizi, bandi e procedure amministrative dell’Ateneo, mentre il secondo consente di interrogare, approfondire e creare connessioni tra i materiali didattici messi a disposizione dai docenti.

    Dopo l’intervento del Direttore Generale Rita Carisano, spazio ai valori dello sport con il Presidente della Figc Giovanni Malagò e quattro Top Athletes Luiss, campioni pluripremiati quali: Eloisa Coiro (Atletica), Filippo Macchi (Scherma), Lucrezia Ruggiero (Nuoto sincronizzato) e Alice Volpi (Scherma). L’incontro – moderato dal giornalista di Rai Sport, Alessandro Antinelli - ha valorizzato il modello Dual Career, che consente di coniugare per gli studenti - atleti l’attività agonistica di alto livello con un percorso di laurea triennale e magistrale.

    A seguire, la premiazione delle tesi d'eccellenza con Antonio Gullo, Dean Undergraduate School, Enzo Peruffo, Dean Graduate School, ed Elisa Zambito Marsala, Responsabile Education Ecosystem and Global Value Programs, Intesa Sanpaolo, che ha sottolineato il ruolo dell’Education e della valorizzazione del capitale umano, richiamando l’Osservatorio sulle competenze Look4ward, sviluppato con l’Università Luiss. Nelle sue conclusioni, il presidente Luiss Giorgio Fossa ha richiamato la missione dell’Università: "Accogliere oggi i nostri giovani significa assumerci, dal primo giorno del loro arrivo in Luiss, la responsabilità di affiancarli in un percorso formativo completo, caratterizzato dalla solidità della preparazione accademica integrata da un sano patrimonio di valori. Le competenze tecniche sono, infatti, certamente fondamentali, ma servono anche valori etici, responsabilità e spirito di squadra, per diventare prima di tutto cittadini consapevoli e imprenditori di sè stessi. E’ questa sintesi che renderà i nostri studenti pronti a guidare la società di domani", ha sottolineato.

    Un approccio che trova riscontro nella crescente attrattività dell'Ateneo: le ultime sessioni di selezione hanno infatti registrato un incremento delle domande d'ammissione del +21% per le Triennali e per il ciclo unico in Giurisprudenza e del +20% per le Magistrali. Si rafforza, al contempo, una vocazione sempre più globale: il 13% degli iscritti proviene da 100 Paesi diversi, oltre la metà dei corsi è erogata in lingua inglese (58%) e si contano ben 363 atenei partner in tutto il mondo. A questi dati si affianca la stretta sinergia con il mercato del lavoro, testimoniata da un tasso di occupazione del 95% a un anno dal titolo. Risultati che confermano la Luiss al 1° posto tra le grandi università non statali nel ranking Censis 2026, oltre ai significativi posizionamenti dei suoi corsi nelle classifiche mondiali.

    A testimoniare la crescita internazionale dell’Ateneo intitolato a Guido Carli, arrivano i risultati del Financial Times Masters in Management Ranking 2026, pubblicati oggi. La classifica del prestigioso quotidiano britannico colloca il corso di Laurea Magistrale in Management di Luiss al 30° posto a livello mondiale, con un miglioramento di due posizioni rispetto all’anno precedente. Il risultato si inserisce in un percorso di crescita già evidenziato, nei mesi scorsi, dal Financial Times Masters in Finance Pre-experience Ranking 2026, nel quale il corso di Laurea Magistrale in Corporate Finance di Luiss ha raggiunto il 18° posto a livello mondiale, guadagnando due posizioni rispetto al 2025 e conquistando il 1° posto in Italia.

  • 18:01 - Mannion torna a casa: "Mi fido del progetto, convinto da Doncic e abbiamo grandi ambizioni"

    Roma, 7 set. (Adnkronos) - "Sono molto contento e felice di essere qui, innanzitutto perché è un bel progetto e poi perché finalmente torno a stare vicino alla mia famiglia". Questo l’esordio in conferenza stampa di Niccolò (Nico) Mannion, nuovo playmaker di BC Roma, che è stato presentato questa mattina presso il Cpo Giulio Onesti, dove la squadra di coach Alessandro Magro si sta allenando. “Nico”, è nato in Italia, a Siena, nel 2001, ma con Ostia ha sempre avuto un legame speciale. "Per la prima volta ho la mia famiglia qui vicino, che mi seguirà e mi supporterà. Sono molto felice anche per questo. Ostia? Tutta la mia famiglia è lì. A tre anni mi sono trasferito in America, ma, fino a quando ne ho avuti 16, venivo tutte le estati. Per me Ostia, Roma e l’Italia sono casa. Parlavo romano pensando che fosse italiano. Forse ora ho perso un po’ ’l’accento, ma spero che torni presto", ha aggiunto sorridendo l'azzurro.

    Nel 2020 è stato scelto dai Golden State Warriors in Nba e, successivamente, è tornato in Europa, vestendo le maglie della Virtus Bologna, del Baskonia e dell’Olimpia Milano. Ha inoltre scelto di rappresentare la Nazionale italiana, con cui ha disputato le Olimpiadi di Tokyo 2020. Ora l’approdo nella Capitale. "La prima chiamata, quella con Donnie Nelson e Luka Dončić, è stata lunga ed era l’unica chiamata che mi serviva. Mi fido di quello che dicono e del progetto. Abbiamo grandi ambizioni", ha sottolineato Mannion.

    Il 26 settembre, alle 19.30, contro Treviso, è invece previsto l’esordio in LBA Serie A SisalClub con la maglia di BC Roma. "Il livello del campionato si è alzato tanto, ma la nostra squadra mi piace molto. È vero, ci sono tanti nuovi giocatori che non hanno mai giocato in Europa, ma abbiamo anche molto talento che ora dovremo saper amalgamare. Il roster mi piace veramente molto". Mannion ritrova nel team giallorosso anche il suo giovane compagno di Nazionale Giovanni Emejuru. "È un bravo ragazzo e lavora sodo. Ho visto fin dal primo giorno che ha fame e vuole crescere -ha aggiunto il playmaker di BC Roma-. Ora dobbiamo solo allenarci insieme, ma con lui c’è già una buona chimica, perchè abbiamo trascorso un mese insieme. È bello che ci sia un nucleo di italiani: serve sempre, perchè saremo noi ad aiutare gli altri, a far loro capire il campionato e cosa aspettarsi". Una sola la promessa di Mannion: "Vogliamo coinvolgere la città. Giocare per una squadra è sempre un onore, così come portarne lo stemma sul petto. A maggior ragione se quello stemma è di Roma. Darò tutto me stesso dentro e fuori dal campo".

  • 17:47 - Con una lesione completa al midollo tornano a camminare, il risultato ottenuto da una ricerca made in Italy

    Milano, 7 set. (Adnkronos Salute) - Quattro persone con lesione midollare toracica cronica e funzionalmente completa, prive di capacità di contrarre volontariamente i muscoli degli arti inferiori, sono riuscite a mantenere la posizione eretta e a tornare a camminare con un deambulatore grazie a una nuova modalità di controllo della stimolazione elettrica epidurale del midollo spinale. Si tratta di una strategia che sfrutta un gesto molto semplice: una lieve estensione volontaria del tronco. Questo movimento, spiegano gli esperti, è sufficiente a modificare la risposta alla stimolazione e a favorire il passaggio dall'estensione della gamba, necessaria per sostenere il peso corporeo, alla flessione coordinata di anca, ginocchio e caviglia necessaria per avanzare il passo. In questo modo è il paziente stesso, attraverso il movimento del busto, a contribuire al controllo della locomozione.

    E' l'ultimo traguardo messo a segno dalla ricerca 'made in Italy' nell'ambito del laboratorio Mine (Laboratorio congiunto sulle Neurotecnologie impiantabili modulari), nato dalla partnership tra Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e attivo all'Irccs Ospedale San Raffaele. I dettagli sono illustrati in uno studio pubblicato sulla rivista 'Med - Cell Press'. A quanto si apprende, i 4 pazienti sono 3 uomini e 1 donna e arrivano da Umbria, Marche, e due dalla Lombardia. Un partecipante ha percorso 132 metri in 42 minuti di cammino continuo e tutti sono riusciti a camminare anche affrontando curve, pendenze e superfici esterne irregolari.

    Il gruppo di ricerca è guidato da due pilastri del settore: Pietro Mortini, direttore dell'Unità di Neurochirurgia e Radiochirurgia Gamma Knife dell'Irccs Ospedale San Raffaele e professore ordinario di Neurochirurgia all'Università Vita-Salute San Raffaele, e Silvestro Micera, professore di Bioingegneria alla Scuola Superiore Sant'Anna. La stimolazione elettrica epidurale del midollo spinale utilizzata nello studio, evidenziano gli esperti, è una delle strategie più promettenti studiate negli ultimi anni per favorire il recupero di alcune funzioni motorie nelle persone con lesione midollare. Gli approcci sperimentali più avanzati hanno ottenuto risultati importanti ricorrendo, per esempio, a interfacce cervello-midollo, algoritmi di decodifica dei segnali neurali e dispositivi sviluppati ad hoc. Questa volta però il gruppo del laboratorio Mine ha seguito una strada diversa, partendo da un'osservazione fatta durante la stimolazione: al variare dell'intensità effettivamente percepita dalle strutture nervose, la risposta degli arti inferiori cambia, passando dall'estensione del ginocchio, necessaria per sostenere il peso del corpo, alla flessione coordinata di anca, ginocchio e caviglia che permette di avanzare il passo.

    I ricercatori hanno quindi scoperto che questo passaggio può essere innescato dal paziente stesso attraverso una lieve estensione volontaria del tronco - in media di circa 9 gradi - senza modificare le impostazioni dello stimolatore. È il principio definito dagli autori 'trunk-mediated control' (Tmc), o controllo mediato dal tronco: l'ipotesi alla base è che il movimento del busto modifichi temporaneamente i rapporti anatomici tra le strutture nervose e gli elettrodi, variando così l'effetto della stimolazione. I ricercatori sottolineano che nessuno dei 4 partecipanti ha recuperato, durante lo studio, la contrazione volontaria dei muscoli delle gambe: il movimento degli arti inferiori è stato quindi generato dalla stimolazione. E non sono stati osservati eventi avversi correlati a disautonomia. Lo studio è stato finanziato da Università Vita-Salute San Raffaele, Boston Scientific, Fondazione Cariplo, Fondazione Bertarelli, #NextGenerationEU (Ngeu), e ministero dell'Università e della Ricerca (Mur). (segue)

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