Il nord della Nigeria è stato colpito da un altro caso di rapimento di massa condotto da un gruppo armato locale. Sono 317 le giovani ragazze sequestrate da un commando di uomini armati che ha sferrato un attacco a una scuola di Jangebe, nello Stato di Zamfara, nel nord-ovest del Paese, secondo quanto denuncia un’insegnante dell’istituto. Versione confermata anche dal commissario della polizia locale, Suleiman Anka. Un portavoce delle forze dell’ordine ha annunciato che è stata lanciata un’operazione di salvataggio assieme all’esercito.

Secondo le autorità locali, i banditi sono arrivati nel collegio alle 1 di notte a bordo di auto e hanno fatto irruzione nei dormitori per poi portare via le ragazze facendole spostare a piedi. Una squadra di forze della sicurezza “pesantemente armata è stata inviata a Jangebe per appoggiare l’operazione di salvataggio in corso nei luoghi dove sarebbero state condotte le studentesse”, ha precisato inoltre il portavoce in un comunicato.

“Ci risulta che oltre 300 ragazze siano scomparse dopo aver contato le studentesse rimaste”, aveva per prima denunciato l’insegnante della Government Girls Secondary School di Jangebe. Il padre di due delle ragazze sparite ha raccontato di aver ricevuto una telefonata riguardante ciò che è accaduto: “Sto andando a Jangebe. Ho ricevuto una telefonata nella quale mi è stato comunicato che nella scuola hanno fatto irruzione bande armate che hanno portato via delle allieve”, ha detto.

Non è ancora chiaro se il gruppo che ha condotto l’attacco sia affiliato a un’organizzazione operante nel territorio. La scorsa settimana, 42 persone sono state rapite da una scuola nello Stato nigeriano del Niger, nell’ovest del Paese. A dicembre oltre 300 ragazzi sono stati sequestrati da un istituto a Kankara, nello Stato di Katsina, e poi rilasciati dopo una serie di negoziazioni con funzionari del governo.

“Due delle mie figlie, di 10 e 13 anni sono fra le ragazze rapite”, ha detto all’agenzia Dpa un genitore, Nasiru Abdullahi, raggiunto al telefono. Nel corso di diverse ore, gli uomini armati hanno invaso la scuola, “hanno riunito le ragazzine insieme e le hanno fatto marciare verso la foresta”, ha raccontato all’agenzia un altro abitante della città, Musa Mustapha. Il gruppo armato, ha spiegato Mustapha, ha attaccato anche un campo militare a 200 metri dalla scuola. Gli aggressori si sono divisi in due gruppi, uno ha attaccato i militari e l’altro ha invaso la scuola.

Foto d’archivio

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te

In questi tempi difficili e straordinari, è fondamentale garantire un'informazione di qualità. Per noi de ilfattoquotidiano.it gli unici padroni sono i lettori. A differenza di altri, vogliamo offrire un giornalismo aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per permetterci di farlo. Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Usa, primo attacco dell’era Biden: “Uccisi almeno 22 combattenti pro-Iran in Siria”

next
Articolo Successivo

La “Sposa dell’Isis” Shamima Begum non potrà tornare in Uk: Corte Suprema dà ragione al governo sulla revoca della cittadinanza

next