“Questo governo è nato dopo uno sgambetto politico fatto a un esecutivo di cui è infantile negare che avesse un certo seguito in questo Paese, che avesse portato a casa qualche risultato, che stava affrontando la pandemia non peggio di altri Paesi europei, dove non si fanno governissimi, ma si trova un modo più serio ed evoluto di far rapportare maggioranza e opposizione”. Sono le parole pronunciate a “Dimartedì” (La7) dal deputato di LeU, Pier Luigi Bersani, che rifila una stoccata al leader di Italia Viva, citando “Il barbiere di Siviglia” di Rossini: “Lo sgambetto è stato di Renzi e basta? La racconta lui così. Renzi è il factotum della città, fa tutto lui. In realtà, è la punta dell’iceberg di un pezzo di società che non si è rassegnata a questa esperienza politica. Dopodiché, quanto avvenuto lascia una ferita non rimarginata nel Paese. Draghi potrà domare tutto questo?“.

Bersani evidenzia il fatto che il governo Draghi, a differenza di altri esempi precedenti, non sia nato per una crisi interna alla società: “Credo che l’idea che agli italiani piacciano i tecnici sia destituita di ogni fondamento. Draghi ha il suo gruppo di cervelloni e fa quello che vuole? Questo lo pensa il circo dei commentatori e dei politici a cui appartengo anche io. In realtà, le cose stanno diversamente. L’altro giorno al supermercato ho incontrato una persona che mi ha detto in dialetto piacentino: ‘Si spartiscono i soldi che ha trovato lui (Giuseppe Conte, ndr)’. Qui c’è un punto. E faccio io una domanda a voi commentatori politici: secondo voi Conte era l’antipolitica? Sicuramente alla gente che conta non piaceva. Ma a tanta gente normale è apparso un politico di tipo nuovo”.

Floris replica che Conte ha presieduto un governo con Salvini e Bersani risponde ironicamente: “Ma certo. Lo dice a me? I grillini hanno detto sì a tutti tranne che a me, che ero il più amichevole. Però se ne stava un po’ uscendo. Ma perché adesso si vuol fare la damnatio memoriae con Conte? Chi ha interesse ancora a sputare tutti i giorni su Conte? E non è solo la destra. Ma, insomma, Conte è uscito con grande classe. Avrà fatto i suoi errori, ma ricomponiamo un po’ questo Paese. Chi vuol essere élite deve anche sapere cosa pensa la gente normale“.

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