Rallentamenti nelle adesioni online alla campagna vaccinale per gli over 80 in Lombardia, e il motivo, spiegano dalla Regione, è un blocco dell’invio di sms di risposta da parte di Tim, a cui è stato chiesto di risolvere il problema. Dopo la prima fase di registrazione, viene infatti inviato il messaggio con un codice di sicurezza che deve essere inserito sul portale per finalizzare l’adesione. Ma non arrivando in tempo l’sms, scade il tempo per concludere la registrazione e bisogna rimettersi in coda. Dietro a 90-100mila persone. “Le persone devono stare serene. Tutti gli over 80 saranno vaccinati. Non c’è da aver fretta”, aveva detto la vice presidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti, cadendo nell’ennesima gaffe. A fine giornata, però, le adesioni online superano quota 157mila, a cui vanno aggiunte 5.966 prenotazioni in farmacia e 688 dai medici di base.

Alle 14,45, dunque un’ora e trequarti dopo l’apertura delle adesioni, ne erano state completate 9399 attraverso il portale, 1.141 in farmacia e 79 attraverso i medici di famiglia. In coda online c’erano invece 114.900 persone. Sul sito della Regione e sulla pagina Fb dedicata il tam tam è andato avanti dalle 13, quando il servizio è partito: l’sms per la conferma della prenotazione non arriva, impossibile andare avanti e concluderla. Un problema che ha impedito a molti, perlopiù parenti degli anziani da vaccinare, di completare la procedura di registrazione utile per fissare poi l’appuntamento per la successiva somministrazione.

Sul portale a lungo nessun avviso, nessuna spiegazione. “Dall’assessorato al Welfare spiegano che il portale “non ha problemi” e non è in tilt: ci sono problemi di rallentamento dovuti al fatto che “Tim non riesce a inviare gli Sms di risposta”, ma – riporta un’agenzia – “la compagnia telefonica sta risolvendo il problema”. Peccato che il sistema non tenga memoria delle posizioni aperte, per cui tutti quelli che sono incappati nel “problema” devono ricominciare comunque da capo l’attesa. A un certo punto arriva un alert che segnala “rallentamenti” e chiede di ricollegarsi, ma quando lo si fa ci si ritrova davanti un muro anche di 100mila persone.

Racconta Barbara, “avevo solo 3mila utenti davanti a me, l’SMS non arrivava e una volta arrivato non era più utilizzabile, così il sistema mi ha sbattuto fuori e ora davanti a me ci sono 45.900 persone”. Un’alternativa è inserire il numero fisso anziché il cellulare, in questo caso non viene richiesto ovviamente l’SMS ma non si ha alcuna certezza di essere richiamati né prova di aver fatto richiesta (l’sms a questo serve). Scrive un’utente: “Dare il numero fisso di casa e poi sperare che l’anziano in questione lo senta e risponda prontamente. Purtroppo non è una soluzione efficace per tutti”. Anche il numero verde gratuito per l’emergenza Coronavirus 800.89.45.45 di Areu ha registrato migliaia di accessi. La vaccinazione partirà il 18 febbraio con i cittadini over 80.

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