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Leggi sul crimine organizzato di tipo mafioso in tutti gli Stati Ue: sì dell’Europarlamento. M5s: “Passa la nostra linea, ora fare in fretta”

La risoluzione è stata approvata con 504 voti a favore, 123 contrari e 61 astensioni. Il testo, a prima firma 5 stelle, chiede agli Stati dell'Unione di introdurre nel proprio ordinamento giudiziario delle leggi specifiche sul crimine organizzato di tipo mafioso, simili a quelle già in vigore in Italia
Leggi sul crimine organizzato di tipo mafioso in tutti gli Stati Ue: sì dell’Europarlamento. M5s: “Passa la nostra linea, ora fare in fretta”
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Il Parlamento europeo, nella plenaria del 20 gennaio, ha approvato con 504 voti a favore, 123 contrari e 61 astensioni la risoluzione sull’applicazione del diritto europeo dal 2017 al 2019. Il testo, a prima firma Movimento 5 stelle, chiede agli Stati dell’Unione di introdurre nel proprio ordinamento giudiziario delle leggi specifiche sul crimine organizzato di tipo mafioso. Ad esempio un reato analogo a quello italiano di associazione mafiosa. “Solo così si potrà migliorare la collaborazione europea nella lotta alle mafie e alla criminalità organizzata, che ormai agiscono a livello transnazionale”, ha dichiarato l’europarlamentare pentastellata Sabrina Pignedoli nel comunicare il risultato della votazione. “Con questa risoluzione si manda un messaggio importante alla Commissione europea: al Parlamento europeo c’è una maggioranza forte che chiede una direttiva specifica per contrastare la criminalità organizzata a livello europeo“, si legge. “Questo voto dà seguito alla relazione sulla lotta contro la corruzione e la criminalità organizzata approvata nel 2016 a firma della collega Laura Ferrara. Dopo quasi 5 anni reiteriamo la richiesta alla Commissione: bisogna fare in fretta per contrastare in modo efficace le mafie in tutta Europa”, conclude.

La risoluzione è il primo mattone per avviare una vera discussione a Bruxelles. E se dovesse portare a una direttiva antimafia comunitaria, sarebbe una rivoluzione per la lotta alla criminalità organizzata in tutta l’Unione. Un primo passo è già stato compiuto con il regolamento Ue 2018/1805, entrato in vigore dal 19 dicembre 2020, secondo cui i provvedimenti di congelamento e confisca di beni mafiosi emessi dall’autorità giudiziaria possono essere riconosciuti – e quindi applicati – in tutti i Paesi dell’Unione. “L’associazione di stampo mafioso deve essere considerata una fattispecie autonoma per cui scatta un regime specifico, separato e più severo di quello previsto per la semplice associazione a delinquere”, scrive il Movimento sul Blog delle Stelle. “Noi oggi facciamo un passo in avanti importante nella giusta direzione e mettiamo fiato sul collo alle Istituzioni europee: alzare adesso, in piena pandemia, un muro contro le mafie e la criminalità organizzata significa proteggere la nostra società e aiutarla a ritornare a crescere nel modo più sano ed equo possibile”.

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