“Se il Parlamento vorrà accordare al governo la fiducia, garantisco a tutti i cittadini che non solo continueremo a impiegare tutte le nostre energie, fisiche e intellettive, per assolvere al nostro compito. Ma ci aggiungeremo anche, come sempre, il nostro cuore, perché la politica senza la ‘sympatheia’, quel sentimento di reale condivisione, è una disciplina senz’anima. Costruiamo questo nuovo vincolo politico, rivolto alle forze parlamentari che hanno sostenuto con lealtà il governo e aperto a tutti coloro che hanno a cuore il destino dell’Italia. Io sono disposto a fare la mia parte. Viva l’Italia”. Ha concluso così il suo intervento il presidente Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, a Palazzo Madama prima del voto di fiducia al governo. I gruppi della maggioranza si sono alzati in piedi per applaudirlo, Matteo Renzi e i senatori di Italia viva sono rimasti seduti, senza applaudire, mentre dai banchi dell’opposizione si sono levati i fischi.

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Conte in Senato: “Complicato governare con chi mina continuamente l’equilibrio politico della maggioranza”

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