Mentre l’Italia si appresta a prolungare lo stato di emergenza, introducendo nuove misure per far fronte all’epidemia da Covid19, in Europa preoccupa l’andamento in Germania che nelle ultime 24 ore ha registrato il record di morti da inizio pandemia: 1.244 in una sola giornata con 25.164 nuove infezioni. Così, secondo quanto scrive la Bild, Angela Markel sta pensando a un lockdown rafforzato che inizi il 20 gennaio: oltre alla chiusura già in vigore degli esercizi commerciali non essenziali, degli asili, delle scuole e di molte altre attività, la Cancelliera sta riflettendo sulla possibilità di sospendere il trasporto pubblico e i treni a lunga distanza, introdurre il coprifuoco e obbligare alcuni Länder allo smart-working totale. “C’è un terrore puro per la mutazione” del virus, riferisce un partecipante all’incontro in cui Merkel ha espresso la volontà di imporre misure più stringenti.

“Alla fine di questo anno avremo raggiunto la normalità”, ha comunque dichiarato il presidente del Robert Koch Institut, Lothar Wieler, aggiungendo che adesso si deve continuare a fare ogni sforzo per ridurre i contatti. “Ogni singola infezione è una di troppo. Proteggete voi stessi e gli altri. Pensate al sistema sanitario”, ha detto. Wieler ha anche sottolineato che in questa seconda ondata della pandemia “sempre più giovani sono colpiti dal virus” e anche nelle terapie intensive “ci sono molti pazienti sotto i 60 anni”. Il numero di contagi giornalieri, ha confessato, “spesso non mi fa dormire tranquillo la notte”. E moltissime di queste morti avvengono nelle case per anziani. Proteggerli completamente sarebbe possibile soltanto con un isolamento totale, opzione giustamente scartata in Germania, dal suo punto di vista.

C’era attesa per la conferenza stampa del primo ministro francese, Jean Castex, che aveva preannunciato misure più restrittive per contenere il diffondersi di contagi nel Paese. E il premier ha confermato l’indiscrezione più accreditata nei giorni scorsi: il coprifuoco, che attualmente comincia alle 20, sarà anticipato da sabato prossimo alle 18 su tutto il territorio nazionale “per almeno 15 giorni”, mentre fino ad ora il divieto di uscire e di spostarsi era in vigore dalle 18 soltanto in 25 dipartimenti, tutti dell’est e del sud-est, su un totale di 101. Castex ha comunque dichiarato che “le festività sono trascorse senza che l’epidemia abbia fatto registrare dei picchi”, ma c’è preoccupazione soprattutto per la nuova variante inglese del virus che si sta diffondendo in diversi Paesi europei e non solo.

Restano però aperte le scuole, ha aggiunto Castex precisando che è stato previsto “un rafforzamento del protocollo sanitario, soprattutto nelle mense, con sospensione della attività sportive scolastiche ed extrascolastiche all’interno e aumento dei tamponi”. Il ministro dell’Educazione, Jean-Michel Blanquer, ha detto che la Francia “è fiera di essere stata finora il paese in Europa che ha tenuto aperte le sue scuole più a lungo” durante la crisi. Ma dal capo del governo arriva anche un avvertimento riguardante il lockdown: “Voglio essere molto chiaro con voi. Al momento in cui vi parlo, la situazione sanitaria non esige che si imponga un nuovo lockdown. Se constateremo nei prossimi giorni un forte peggioramento della situazione sanitaria decideremo senza indugio un nuovo lockdown”.

Numeri elevati anche in Svezia, dove nelle ultime 24 ore si è toccato il record di 351 nuovi decessi da mercoledì, portando il totale delle vittime del coronavirus a 10.185 su una popolazione di circa 10 mlioni di persone. Sono invece 6.580 i nuovi casi registrati, con una tendenza al ribasso rispetto ai dati della fine di dicembre. Tuttavia, se la curva dei contagi sembra essersi assestata, le autorità sanitare hanno avvertito che il numero delle morti è per il momento destinato ad aumentare. Nel complesso, il numero delle terapie intensive ancora disponibili è pari al 20% del totale.

Anche in Cina la situazione torna a preoccupare, tanto che le autorità hanno già imposto il lockdown a decine di milioni di persone. Nel gigante asiatico dove si pensava che la pandemia fosse ormai un lontano ricordo, sono stati registrati 138 nuovi casi, toccando i massimi da marzo 2020. Ma non solo: per la prima volta da maggio Pechino ha registrato un decesso. Secondo la commissione sanitaria nazionale le infezioni domestiche sono state 124 e quelle importate 14. I nuovi contagi domestici sono in gran parte concentrati nella provincia di Hebei (81) e in quella settentrionale di Heilongjiang (43), che da ieri è in ‘stato di emergenza’.

Tunisia – Preoccupa la situazione sull’altra sponda del Mediterraneo. Oggi inizia in Tunisia un lockdown nazionale di 4 giorni: il Paese ha infatti raggiunto un nuovo record di casi giornalieri, registrando 3632 contagi in 24 ore nella giornata del 12 gennaio. Il dato porta il totale delle infezioni confermate a quota 168.568. Salito anche il bilancio dei decessi: sono 5.415 i morti da inizio pandemia, di cui 72 il 12 gennaio. Attualmente 1.805 persone sono ricoverate in ospedale, di cui 364 in rianimazione e 128 in respirazione assistita.

Stati Uniti – Gli Stati Uniti hanno registrato nella giornata di ieri 224.258 nuovi casi di coronavirus e ulteriori 3.848 morti: è quanto emerge dai conteggi della Johns Hopkins University.

Francia – Sono 23.852 i nuovi casi di Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore in Francia, dove la pressione sugli ospedali non accenna a diminuire. Lo si apprende dai dati diffusi dalla Sanità pubblica francese. Ieri i contagi erano stati 19.753. Dall’inizio del 2021 si contano una media di 20mila nuove infezioni al giorno, un numero assai superiore alle 5mila che prevedeva il governo a metà dicembre scorso. Le vittime sono 232, in calo rispetto alle 362 del giorno precedente. Sul fronte vaccinazioni, ad oggi risultano vaccinate 247.167 persone nell’ambito della campagna avviata il 26 dicembre 2020.

Libano – È cominciato oggi in tutto il Libano un lockdown generale, con coprifuoco stretto 24 ore su 24, imposto per la prima volta in maniera rigida dall’inizio della pandemia. Da oggi e fino alla mattina del prossimo 25 gennaio il coprifuoco è in vigore 24 ore su 24, e non soltanto nella notte. I supermercati e gli altri negozi di alimentari possono effettuare soltanto consegne a domicilio, e non possono ricevere clienti all’interno delle strutture. Chiunque intenda uscire dalla propria abitazione deve dimostrare, ma senza un’autocertificazione scritta, di avere impellenti necessità di recarsi in un altro luogo. Militari, poliziotti, medici e giornalisti sono tra le poche categorie esentati da queste misure.

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