La politica, così come raccontata dai media, oramai sembra sempre più sostenuta da tifoserie che non da cittadini che scelgono un progetto, un’idea, un futuro o un Partito. E quel che più fa impressione in questo momento storico è il sistema di informazione che gira intorno al governo Conte.

La questione è semplice: non si possono criticare Conte e Casalino.

I grillini, alcuni dei quali grandi sostenitori di Trump, hanno portato in Italia il virus del populismo spinto e delle continue fake news miste a denigrazioni continue dei partiti, primo in testa il Pd. Giuseppe Conte è stato scelto per un governo con Salvini proprio per questo. Un esecutivo fortemente di destra, antieuropeista e grande alleato delle politiche di Trump.

La comunicazione gestita da Rocco Casalino ha visto Palazzo Chigi trasformarsi a mio parere sempre di più in una casa di produzione cinematografica, simile all’Istituto Luce creata nel 1924 durante il ventennio fascista. Una comunicazione fatta di veline, di notizie parziali, di notizie non veritiere, di immagini scelte a piacimento e di dirette Facebook a reti unificate.

Una gestione completamente slegata dalla realtà.

E arriviamo direttamente ai giorni nostri, dove il duo Conte-Casalino governa l’Italia dal 2018. Matteo Renzi, con Italia Viva, pone da sempre argomenti concreti di discussione. A mio parere, fa quello che deve fare: politica. Molti, oramai addormentati e cullati dalle loro calde poltrone, si sono innervositi perché svegliati dal loro sonno.

Ed ecco che suona l’allarme del nuovo Istituto Luce, Casalino e friends, e parte l’offensiva. Oserei dire un’offensiva di stampo fascista. Perché come si può definire la continua denigrazione, le offese personali, le veline che passano false informazioni, la continua mistificazione della realtà per cercare di buttare fango continuo sui ministri di Italia Viva, sulla Boschi e soprattutto su Matteo Renzi?

Si può essere in disaccordo sulle idee ma nel merito non con la violenza verbale di ogni genere.

E’ assurdo che in tutto questo tempo non si cerchi di dare risposte non a Renzi ma all’Italia e si preferisca usare un metodo, violento contro le persone. Non più politica ma squadrismo mediatico contro un politico.

Perché tanta violenza? Perché tanto rancore personale? E’ un atteggiamento incredibile. Non è politica. Un comportamento che a lungo andare può produrre violenza e mettere a rischio la stessa vita delle persone.

Conte e Casalino sono da due anni che non governano il Paese ma raccontano una realtà virtuale, fatta di finti sondaggi e di ipotetici gradimenti. Il tutto per evitare di affrontare i veri problemi del Paese. Lo stesso Renzi, però, andava bene per far nascere il nuovo governo Conte…

Dopo però tutti zitti altrimenti l’Istituto Casalino e friends si arrabbia. Ma hanno fatto male i conti questa volta. I problemi che solleva Renzi hanno fondamenta solide e argomentate.

E nonostante si continui ad evitare di far emergere l’incapacità e il vuoto del duo Conte-Casalino oramai molti nodi stanno arrivando al pettine.

La questione del Recovery plan è emblematica. Da luglio Renzi ha chiesto un dibattito in Parlamento. Conte voleva farlo approvare a dicembre senza che nessuno lo avesse letto, Roberto Gualtieri compreso. Nonostante ciò all’ultimo incontro con la maggioranza sono state portate solo 13 pagine di sintesi. Nessun documento completo.

In una situazione del genere un partito strutturato come il Pd avrebbe dovuto svegliarsi dal letargo imposto da Zingaretti e compagni di poltrona ministeriale. Invece no. Difesa di Conte a tutti i costi. Se avessero difeso il proprio segretario a suo tempo, Renzi, almeno il 10% di quello che ora fanno per Conte, ad oggi Conte non sarebbe neanche esistito.

Imbarazzanti. La fantomatica sinistra che oramai ha come unica ragione di sopravvivenza la conservazione del potere e la denigrazione di chi osa pensare e proporre idee.

Insomma, Conte e Casalino i nuovi pupilli del Pd. I meriti nel merito non si sanno ma basta usare il solito pretesto: Renzi. Francamente non se ne può più. Mai la storia della politica italiana aveva visto un accanimento di una “classe dirigente” contro un proprio alleato e compagno di partito. Il tutto per un motivo semplice: Renzi fa politica e propone idee e concretezza.

E tutto questo fa paura a chi ama stare al caldo delle poltrone. Su questo i grillini si sono adeguati perfettamente.

Ma ora basta. Se non avete altri mezzi abbiate rispetto delle persone e delle idee altrui. Fate politica se ci riuscite. Il tempo è sempre galantuomo ma ogni tanto un po’ di onestà intellettuale sarebbe utile al Paese.

Parliamo di contenuti, se ne siete capaci. Diversamente prima Conte e Casalino vanno a casa e meglio è per l’Italia.

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