Ci volevano i russi per omaggiare l’Italia degli Anni 80 e farlo in chiave ironica, spiazzante, feroce e sexy tipica di quegli anni. Solo un lontano ricordo se si considera l’ormai imperante politically correct. C’è chi addirittura in Gran Bretagna sui social ha accusato “Grease” di “omofobia” e “misoginia”. Ma “Ciao 2020” non ha guardato in faccia nessuno ed è così che il Capodanno russo, andato in onda sul primo canale della tv di Stato ha conquistato il cuore dei social. I costumi perfetti, le performance, il pubblico surreale formato da poliziotti e gente improbabile, le luci, le grafiche e una certa comicità in gran voga nella tv commerciale di quei tempi. Un salto nel passato che strappa un sorriso. Sono tutti ingredienti che hanno consentito allo show caricato su YouTube non solo di superare i 4 milioni e mezzo di visualizzazioni in breve tempo ma di finire quinto nelle tendenze mondiali e diventare virale sui social.

I conduttori del “Festival Musicale di Capodanno” Giovanni Morgante (interpretato dal popolare showman russo Ivan Urgant) affiancato dai comici stralunati Matteo Crustaldi, Alessandro Gudini, la bombastica e biondissima Allegra Michele e il gruppo musicale Tutti Frutti hanno da subito rapito i follower. “Vogliamo Giovanni Morgante e tutta la sua squadra sul palco del Festival di Sanremo”, c’è anche chi si spinge più in là “Ivan Urgant al posto di Cattelan a X Factor 2021”.

A colpire la fantasia del Web la performer di Arti e Asti che in “Bambina Balla” ha ricordato Lana Del Rey (“meglio dell’originale”), oppure i fan di Francesca Michielin hanno notato che la voce di La Dora a tratti è molto simile a cantante e infine in molti hanno notato che Julia Ziverti nel look ha ricordato Lady Gaga in versione Joanne. Ma qual è il video che ha fatto impazzire tutti? L’unica vera cover della scaletta “Mamma Maria” dei Ricchi e Poveri (ancora oggi popolarissimi in Russia con Pupo, Al Bano e Toto Cutugno) proposta dai Piccolo Grandi che in realtà è il gruppo Little Big, che ha fatto parte dell’Eurovision 2020 col brano “Uno”. La band ha cantato una irresistibile versione tecno del celebre brano dei Ricchi e Poveri.

Ma “Ciao 2020” è soprattutto un chiaro omaggio alla televisione di quei tempi e quindi sono arrivati già i fan delle tre pseudo attrici della fiction “Quatro putane” (“molto più vere di tante attrici italiane”). Infine l’apoteosi arriva dal finto spot di uno spray brillantante. Babbo Natale rincasa e trova la moglie a letto con un aitante e muscoloso ragazzo, ma la “colpevole” non solo gli spiega che l’incontro si è consumato nel tempo accumulato tra una spolverata e l’altra ma invita il marito a “far festa”. Una valanga di meme sono piovuti e condivisi su Facebook su tutti Morgan con “che succede” sottotitolato in russo e il simbolo dei bambini degli Anni 80 il pupazzo rosa Uan di “Bim Bum Bam”. Se da un lato c’è chi propone petizioni per mandarlo in tv con il commento della Gialappa’s (ottimo spunto), c’è chi commenta malinconico con una punta di verità: “Mi provoca effetti contrastanti. Da un lato tutto molto figo. Dall’altro l’effetto nostalgia ormai mi irrita. Questo decennio abbiamo qualcosa di nuovo da dire? Tra 20 anni i nostalgici degli anni 20 che si inventeranno?”.

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