Sono 16.999 i nuovi casi di coronavirus accertati in Italia nelle ultime 24 ore, in aumento rispetto ai 12mila di ieri. Allo stesso tempo crescono i tamponi: ne sono stati processati 171mila, cioè oltre 50mila in più. Una situazione pressoché stabile, come conferma il tasso di positività. Mentre ieri era al 10,76%, oggi cala leggermente al 9,9%. Stessa cosa se si escludono i test di controllo (circa 100mila): l’incidenza dei positivi passa dal 25,03% al 23,9%. Per quanto riguarda la situazione negli ospedali, sono stati liberati altri 565 posti letto in area medica e 29 in terapia intensiva, a fronte di 251 ingressi. Con altri 30.099 pazienti senza più sintomi o dimessi dalle strutture sanitarie, inoltre, il totale dei guariti supera quota 1 milione. Le buone notizie però finiscono qui: sono 887 i morti da Covid-19 registrati in un giorno, uno dei dati più alti degli ultimi giorni.

Tra le Regioni l’incremento maggiore di contagi è ancora una volta in Veneto, dove sono praticamente raddoppiati (4.197 rispetto ai 2.427 di ieri) di pari passo con i tamponi. Seguono la Lombardia, con 2.093 casi, l’Emilia Romagna (+1.453) e il Lazio (+1.488). Sono sopra quota mille anche Campania, Sicilia e Puglia. Aumentano le infezioni pure in Piemonte (+974), Toscana (+517) e Friuli, dove sono stati accertati altri 672 contagi. In Liguria e Marche sono circa 300 i nuovi casi, mentre sono oltre 200 in Abruzzo, provincia di Bolzano, Sardegna, e provincia di Trento. Situazione stabile in Umbria, dove i nuovi positivi sono passati dai 89 di ieri ai 182 di oggi, anche se allo stesso tempo i test molecolari sono aumentati di otto volte. Le uniche Regioni sotto quota 100 sono Basilicata (+46), Valle d’Aosta (+18) e Molise (+22).

È guardando all’andamento dei casi su base settimanale, però, che arrivano ulteriori conferme sull’andamento discendente della curva. Da lunedì a oggi sono stati accertati 58.317 nuovi casi, mentre negli stessi giorni di una settimana fa ammontavano a 79.661. Ancora più alti tra lunedì 23 e giovedì 26 novembre, quando erano ancora sopra quota 100mila (+101.018). A metà del mese scorso, invece, i contagi erano pari a 130.003. La situazione però non è omogenea sul territorio, con il Veneto che resta l’unica Regione ad avere in media più casi della scorsa settimana.

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