“Non è stato possibile caricare i tuoi metodi di pagamento, riprova per piacere”. “Si è verificato un errore temporaneo nel salvataggio di questa carta”. “Non siamo riusciti a recuperare la tua carta PagoBancomat”. E la rotella che gira all’infinito. Sono questi i messaggi d’errore che ormai da qualche giorno compaiono fissi agli utenti che provano disperatamente a registrarsi sull’App Io per aderire al cashback di Stato che prende il via oggi. Dall’8 dicembre infatti, chi fa acquisti con carta o bancomat nei negozi fisici può ottenere la ‘restituzione’ del 10% di quanto speso, fino ad un massimo di 150 euro, a patto che entro il 31 dicembre faccia almeno dieci transazioni. Solo che, appunto, l‘app dei servizi pubblici IO è andata in tilt a causa del gran numero di accessi per registrare le carte e ora è ancora molto rallentata.
E per questo motivo la stessa App dal proprio profilo Twitter ha lanciato una serie di post con informazioni utili per gli utenti, spiegando essere al lavoro per risolvere i problemi. Come sempre però, sui social si è scatenata l’ironia: “Potreste chiedere anche voi a Pornhub“, ha scritto infatti un utente riferendosi a quanto accadde nei mesi scorsi a sito dlel’Inps, con il portale del porno che offrì i propri server per sostenere la mole di richieste per il bonus alle partite Iva. E, inaspettatamente, il profilo ufficiale dell’App Io gli ha risposto a tono: “Dopo questo periodo di stress, sicuramente aiuterà a rilassarci“.
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