“Chissà cosa farebbero i miei colleghi se scoprissero che non indosso la mascherina quando sono fuori e che permetto ai miei figli di incontrare gli amici”. Così si vantava in un video pubblicato su TikTok un’infermiera del reparto di oncologia del Salem Health Hospital dell’Oregon, negli Usa. Le parole della donna, che da dieci anni lavora nella struttura, non sono affatto passate inosservate sui social, tanto che sono arrivate anche all’orecchio della dirigenza dell’ospedale, che ha deciso di sospenderla dall’incarico.

Dopo aver ringraziato pubblicamente gli utenti che hanno segnalato il video dell’infermiera negazionista (che nel frattempo è stato rimosso), il Salem Health Hospital ha annunciato che l’operatrice sanitaria, che lavora in un reparto di oncologia, è stata sospesa dall’incarico ed è stata aperta una indagine interna sul suo comportamento. “Un’infermiera ha pubblicato un video sui social media che mostrava un comportamento sprezzante nonostante la gravità di questa pandemia e indifferenza verso il distanziamento fisico e l’uso di protezioni al di fuori del lavoro. Il Salem Health crede che tutti noi dobbiamo fare la nostra parte per proteggere i più vulnerabili e fermare la rapida diffusione di COVID-19. Ciò include la richiesta al personale, ai pazienti e ai visitatori di seguire le linee guida del CDC e di altri enti sull’uso della maschera e sulle distanze sociali”, si legge nella nota dell’ospedale.

Memoriale Coronavirus

Il Fatto di Domani - Ogni sera il punto della giornata con le notizie più importanti pubblicate sul Fatto.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Trovata morta sul ciglio della strada 26enne influencer: aperta indagine

next