L’Italia torna sotto quota 40mila casi di coronavirus: sono 37.255 i positivi accertati nelle ultime 24 ore, frutto però di 135.117 casi testati e di un numero di tamponi (227mila) inferiore a quello registrato venerdì, quando i test processati sono stati 254.908 e i casi testati quasi 145mila. Il bollettino del ministero della Salute di oggi registra anche 544 nuovi decessi. Aumentano i ricoverati in area medica: sono 31.398, 484 in più di venerdì. Ci sono inoltre 76 persone in più in terapia intensiva: 3.306 in totale.

Sabato l’Italia registra quindi 3.647 nuovi casi in meno rispetto a ieri e 2.556 in meno nel confronto con sabato 7 novembre, quando i positivi accertati erano stati 39.811. Torna leggermente a salire il rapporto tra positivi e tamponi, oggi al 16,4% rispetto a una media del 16% negli ultimi giorni. Se si escludono i test di controllo, quindi si calcola il rapporto tra contagi e casi testati, la situazione è invece ancora in miglioramento: il tasso di positività di giovedì era al 28,5%, venerdì al 28,2 mentre oggi è sceso al 27,5 per cento. Questo non vuol dire che i contagi sono in calo, semmai che la crescita dei casi sta rallentando: da lunedì a oggi sono stati accertati più di 209mila positivi, nei primi 6 giorni della settimana scorsa erano stati 193mila.

Il numero dei morti invece continua a crescere: con i 544 decessi di oggi, negli ultimi 7 giorni sono morte 3.422 persone che avevano il Covid. Così come non accenna a diminuire la pressione sugli ospedali. Il numero dei ricoverati non cresce come ieri, quando erano stati occupati 1.041 posti letto in più in un giorno. Il numero delle persone in terapia intensiva invece ha nuovamente un incremento maggiore: 72 in più in un giorno (ieri +60). Numeri che avvicinano sempre di più la soglia di oltre la metà dei posti in rianimazione di tutto il Paese occupati solo da malati Covid.

La Lombardia resta la regione con l’aumento di contagi più alto: +8.129 in un giorno. In valore assoluto è un risultato nettamente migliore rispetto a ieri, quando erano +10.634. Il rapporto tra positivi e casi testati però continua a salire e arriva al 39%. Il Piemonte registra 4.471 nuovi casi mostrando la stessa dinamica: diminuiscono nel confronto con venerdì, ma a fronte di un numero minore di casi testati. Infatti l’incidenza sale e arriva al 35,7 per cento. Nel rapporto tra positivi e casi testati il Veneto resta una delle regioni con la performance peggiore: +3.578 positivi (57% dei casi testati). In Campania cala nel confronto con venerdì sia il numero dei nuovi casi (oggi +3.351) sia l’incidenza sui casi testati: 19,15%. Sopra quota 2mila nuovi casi ci sono anche Lazio, che fa il suo record per il secondo giorno consecutivo ma ha un’incidenza ancora bassa (12,14%), Emilia-Romagna (+2.637) al suo picco e Toscana con 2.420 nuovi contagi trovati.

Guardando alla sola Lombardia, dove si registra anche il numero più alto di morti (158 nelle ultime 24 ore), il rapporto tra positivi e tamponi effettuati è in forte aumento al 22,8%. Rispetto a venerdì infatti sono stati effettuati circa 20mila test in meno. Nel dettaglio i nuovi casi per provincia: Milano 2.895, di cui 1.082 a Milano città, Bergamo 142, Brescia 467, Como 726, Cremona 191, Lecco 124, Lodi 181, Mantova 292, Monza e Brianza 936, Pavia 534, Sondrio 131 e Varese 1.341. Nella Regione sale a 817 il numero dei pazienti ricoverati in terapia intensiva (+16 rispetto a ieri), mentre i ricoveri non in terapia intensiva aumentano a 7.621 (+302).

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