Carla Garlatti, presidente del Tribunale per i minorenni di Trieste, è stata scelta dai presidenti del Senato e della Camera, Maria Elisabetta Alberti Casellati e Roberto Fico, come nuova presidente dell’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza. La decisione è arrivata al termine di una procedura che ha previsto un avviso pubblico di manifestazione d’interesse.

Nata a Udine nel 1957, Carla Garlatti è magistrato dal 1986. In precedenza ha ricoperto l’incarico di giudice nei Tribunali di Udine, Milano, Venezia e Padova, di consigliere presso la Corte d’appello di Venezia e di magistrato addetto all’Ufficio legislativo del ministero della Giustizia dal 2011 al 2016. “Abbiamo scelto un profilo di alta competenza e professionalità. Siamo certi che Carla Garlatti saprà interpretare al meglio un ruolo delicato come quello del Garante per l’infanzia e l’adolescenza, ancor di più in un momento complesso come quello che il Paese sta attraversando”, hanno commentato Casellati e Fico.

Gianmario Gazzi, presidente del Consiglio dell’Ordine degli assistenti sociali, le ha augurato buon lavoro “in un compito che la pandemia in corso sta rendendo ancor più difficile di quanto già non sia. Dovrà affrontare la drammatica situazione attuale, i suoi strascichi e i problemi non risolti da anni”. “Conosciamo e stimiamo Carla Garlatti con la quale abbiamo anche collaborato nella costruzione delle nostre linee guida sui minori – spiega Gazzi – saremo al suo fianco per quanto di nostra competenza, per rendere meno drammatiche situazioni che colpiscono l’infanzia e l’adolescenza, ancor di più in un momento complesso come quello che l’Italia e il mondo intero stanno attraversando”.

Anche l’Unicef, per bocca di Carmela Pace, componente del Consiglio direttivo, si congratula e parla di segnale molto positivo a pochi giorni dalle celebrazioni della Giornata internazionale dell’infanzia e dell’adolescenza. “In un periodo storico caratterizzato dalla pandemia di Covid-19 che ha messo in luce ancora di più le disparità esistenti a livello regionale, e l’impatto che esse rischiano di avere sui diritti dei bambini e degli adolescenti, è fondamentale una figura istituzionale che presidi i loro diritti, ascolti la loro voce, guardi al loro superiore interesse, promuova il loro benessere e intervenga sulle problematiche che li riguardano”.

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