di Stella Saccà

Non hanno vinto solo i democratici, ha vinto la democrazia. Che è più grande di noi, che è oltre, che è la guerra vinta da chi c’è stato prima, dopo battaglie, tante, troppe, perse, versando litri di sangue e lacrime mai asciugati.

Non hanno vinto solo i democratici, hanno vinto anche tutti quelli che hanno supportato Donald Trump. Soprattutto loro. Perché non si rendono nemmeno conto di quanto li abbiano protetti, di quanto abbiano pensato al loro futuro, di quanti mattoni pesanti gli abbiano tolto dalle spalle, anche se non se le sono mai sentite pesanti.

Hanno vinto i miei amici asiatici, i miei amici ispanici, i miei amici afroamericani. Hanno vinto tutti i bambini che si sono persi in una gabbia. Hanno vinto chi li ha messi al mondo e chi li dovrà crescere.

Hanno vinto le donne. Hanno vinto quelle afroamericane, che sono fortissime e imprescindibili. Ha vinto Kamala Harris, ha vinto Stacey Abrams, ha vinto Sarah McBride, ha vinto Mauree Turner, ha vinto Cori Bush, ha vinto Iman Jodeh, ha vinto Madinah Wilson-Anton. Hanno vinto le loro madri e hanno vinto le loro nonne.

Ha vinto chi ha perso contro il Covid ma anche chi non ci ha mai creduto e non si è mai protetto. Ha vinto la terra, quella di Greta ma anche quella piatta. Ha vinto l’Europa, hanno vinto anche Giorgia Meloni e Matteo Salvini, anche se ancora non lo sanno. Hanno vinto soprattutto in qualità di madre e di padre.

E non perché Joe Biden sarà il miglior presidente degli Stati Uniti d’America, questo ancora non si sa e la strada è lunga e tutta in salita. Ma perché la sconfitta di Trump è la vittoria della bellezza, della speranza, dell’ascolto, della sensibilità, dell’altruismo, dell’impegno, della lotta, della generosità.

Hanno vinto quelli che hanno capito che non c’è economia se non c’è salute, hanno vinto quelli che ritengono che non si possa basare tutto sulla crescita economica se per ottenerla bisogna scendere a compromessi che sacrificano la solidarietà e l’uguaglianza. Hanno vinto quelli che credono che il mondo sia bello quando è intero, e che lasciare indietro qualcuno fa male a tutti, non solo a chi insegue.

Ho vinto io e quelli che come me non hanno potuto votare. Che amano questo Paese ma che negli ultimi anni non si ricordavano perché. Ha vinto la mia famiglia multirazziale. Hanno vinto i nostri sogni.

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