“Ora è il momento dell’amante 2.0. Quello virtuale. C’è un’esplosione di chat erotiche in cui ci si spedisce foto di parti intime o si mandano video porno. Questi scambi avvengono sia con l’amante che con sconosciuti che si contattano in Rete. Le coppie clandestine, non avendo più la possibilità di incontrarsi in carne ed ossa, scelgono di vedersi sulle chat dei social come Instagram o Whatsapp. Dopo la pausa estiva del ‘liberi tutti’ sono tornate le limitazioni degli orari e così, se i pomeriggi illeciti sono per il momento ancora consentiti, alla sera non si possono più inventare scuse come ‘Vado a cena con il capo’ o ‘Mi fermo fino a tardi in ufficio’. E così molti ripiegano sul sesso virtuale“. A dirlo è Annamaria Bernardini De Pace, noto e temuto avvocato matrimonialista, che in un’intervista a Libero ha parlato del sesso al tempo del Covid, spiegando come si sono evoluti i rapporti extraconiugali e, di conseguenza, le cause del divorzio.

E con un nuovo, imminente, lockdown, il rischio è che “molte coppie, anche quelle che si erano riconciliate durante la prima chiusura, esploderanno. Perché lo stare insieme tanto tempo induce a farsi domande, a verificare la propria scelta. Ho una coppia che si è separata perché lei, una donna in carriera che spesso era via per lavoro, ha dovuto imparare a fare i mestieri e a badare ai figli. Ecco, il marito non l’ha riconosciuta più. Lui, che in passato si lamentava perché lei era poco presente, si è ritrovato di fronte una donna che non era quella che aveva scelto“.

A tradire, spiega Bernardini De Pace, sono sia uomini che donne, “ma le signore sono più abili con la tecnologia e così scoprono i tradimenti del partner. Sicuramente più curiose ma diciamo che sanno dove andare a cercare. E trovano. Una cliente, per esempio, mi ha detto che il marito aveva salvato il numero dell’amante sotto la voce ‘pizzeria’. L’ha scoperto perché, andando nella cronologia delle chiamate, ha visto troppe telefonate rispetto alle pizze arrivate. Un’altra cliente l’ho messa in guardia io…”.

E quindi consiglia, o meglio, sconsiglia “di fare quello che purtroppo fanno molte donne. Reagire d’impulso, arrabbiarsi, litigare. Il marito accampa scuse assurde come ‘ho prestato il telefono a un mio amico’. Le più strategiche stanno zitte, chiamano un avvocato matrimonialista e chiedono consiglio“. Meglio quindi, “aspettare e raccogliere altre prove del tradimento, soprattutto se si vuole la separazione per colpa. Ma c’è una terza categoria di traditi, quelli che accettano le corna. Sono impressionata dal numero di uomini che accettano il tradimento. Solo i ricchi chiedono la separazione. Gli altri subiscono in silenzio per tenere la famiglia unita. Che è meno costosa di una separata”.

“Non esiste più l’amante di una volta. Un tempo era una donna che regalava all’uomo quello che la moglie non gli dava: sesso, leggerezza e svago in cambio di regali più o meno costosi – ha spiegato ancora Annamaria Bernardini De Pace -. Oggi l’amante vuole debellare la moglie. Lascia indizi, fa in modo che l’altra scopra per prenderne il posto”.

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