I genitori avevano minacciato di smettere di mantenerlo e così lui li ha uccisi e poi ha cercato di disfarsi dei loro resti, tentando di scioglierli nell’acido e mettendo la testa della madre in una pentola di acqua bollente. È quanto ha fatto nel 2016 Joel Guy Snr, all’epoca 28enne: ora l’uomo, nel corso del processo che lo vede imputato con l’accusa di duplice omicidio, ha chiesto ai giudici di essere condannato a morte. Il duplice omicidio avvenne nella contea di Knox, nel Tennessee, e sconvolse l’opinione pubblica degli Stati Uniti: Joel Snr, 61 anni e Lisa, 55 anni, avevano deciso di smettere di mantenere il figlio, che approfittava della loro disponibilità per non rendersi autonomo, e così lui li ha uccisi nell’appartamento dove vivevano.

Un gesto premeditano nei mini dettagli: gli inquirenti hanno ritrovato infatti dei diari, in cui l’omicida appuntava ogni dettaglio del delitto che avrebbe poi messo in atto. Li ha uccisi, poi li ha smembrati e ha provato a disfarsi dei loro resti, sciogliendo alcune parti dei corpi nell’acido e mettendo appunto la testa della madre in una pentola con dell’acqua bollente. Nonostante le prove a suo carico fossero schiaccianti, Joel Guy Snr non ha mai confessato di aver ucciso i suoi genitori ma ha chiesto ai giudici che, in caso di condanna nel processo di primo grado, venga giustiziato piuttosto che scontare il carcere a vita, come riferisce il Sun.

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