“Altro che Mark Caltagirone: qui andranno in galera persone davvero…finalmente“. In attesa di nuovi colpi di scena sul caso Ares-Gate, scoppiato dopo le rivelazioni shock di Adua Del Vesco e Massimiliano Morra al Grande Fratello Vip 5, si moltiplicano le dichiarazioni via social di vip (o aspiranti tali) che intervengono sul caso del momento. Tra questi c’è anche Marco Bellavia, ex volto storico dei programmi per ragazzi di Italia 1 – negli anni ’90 – che ha sganciato un’altra bomba rispondendo alle accuse vergate via Twitter da Lorenzo Crespi.

“Lorenzo ha ragione da vendere. Conosce bene quegli ambienti come li conosco io da trent’anni. Ne vedremo delle belle, questo è certo. Altro che Caltagirone, qui andranno in galera persone davvero, finalmente”, ha scritto citando espressamente l’Ares Gate, lasciando intendere di essere a conoscenza di situazioni e dettagli precisi. “Come mai Garko ha avuto solo relazioni con colleghe dell’agenzia? E come mai dopo l’uscita della Grimaldi dall’agenzia si è fidanzata e poi sposata con Imma Battaglia?”, si chiedeva un utente che su Twitter ha creato un dettagliatissimo tread con tutti gli aggiornamenti sull’#AresGate. Marco Bellavia, famoso anche per essere stato fidanzato con Paola Barale, ha risposto con un commento che poche ore dopo ha però cancellato: “Relazioni finte, è sempre stata usanza dagli anni 80 anche per coprire l’omosessualità di diversi personaggi. Oggi tutto dovrebbe essere cambiato, gli strascichi rimangono”. Su Instagram invece tira dritto e rincara la dose: “Ignoranza, lungimiranza, furbizia, scorciatoie, malignità, cattiveria, satanismo…chiamatele come volete ma tutte queste terribili cose esistono. Apriamo il vaso di Pandora e ne vedremo delle belle”. A cosa si riferisce?

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Ilenia si sveglia dopo nove mesi di coma e trova un videomessaggio del suo idolo Francesco Totti

next
Articolo Successivo

Donald Trump al principe Harry: “Gli auguro molta fortuna perché ne avrà bisogno. Non sono un fan di Meghan”

next